Punto nascita, si accende lo scontro
La Uil: pronti a fare le barricate. Il Pd: dal governo false promesse
SULMONA. È scontro sulla chiusura del Punto nascita. Da un lato Regione e Asl che provano a fornire rassicurazioni, dall’altro i partiti d’opposizione e i sindacati che gridano allo scandalo e che si dicono pronti ad alzare le barricate. Per il segretario provinciale e commissario del Pd sulmonese Francesco Piacente, «il governo delle “bufale” continua a prendere in giro le persone e i territori, smentendo mesi di false promesse sul Punto nascita. Avevano promesso di intervenire per salvare il reparto e invece scopriamo, nello sgomento generale, che la Regione è destinataria della richiesta di disattivazione del servizio. È così che Cinque stelle e Lega, al governo, portano a compimento la chiusura del punto nascita avviato dal centrodestra».
«Siamo pronti a fare le barricate e ci batteremo per scongiurare l’ipotesi di chiusura», affermano i responsabili della Uil Antonio Ginnetti e Marcello Ferretti. «Come più volte sostenuto, il Punto nascita non solo non deve essere chiuso, ma su di esso vanno effettuati i necessari ulteriori investimenti».
Per l’assessore regionale Nicoletta Verì, invece, «sostenere che la Regione non stia facendo nulla a tutela del Punto nascita, o peggio ancora che abbia disatteso quanto avanzato in campagna elettorale, è semplicemente falso».
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