Querce secolari abbattute denuncia degli ambientalisti
CASTEL DI SANGRO. La vicenda delle querce plurisecolari tagliate abusivamente a Castel di Sangro, in prossimità della chiesa della Madonna dell’Eremita, è culmina con una denuncia contro ignoti. L’al...
CASTEL DI SANGRO. La vicenda delle querce plurisecolari tagliate abusivamente a Castel di Sangro, in prossimità della chiesa della Madonna dell’Eremita, è culmina con una denuncia contro ignoti. L’altra mattina, Pietro Matta e Erminia Scioli, il primo presidente dell’associazione ambientalista «Il Nibbio» e la seconda dell’associazione «Spazio Pieno», si sono recati nella caserma di Castel di Sangro per presentare un esposto-denuncia che nei prossimi giorni verrà inviato anche alla procura di Sulmona. «La quercia più importante tra quelle che sono state tagliate», ha spiegato il presidente Matta, «è stata incavata in modo anomalo e la responsabilità non può essere imputata al solo boscaiolo che ha operato il taglio. Inoltre, a nostro avviso, essendoci un’indagine in corso la legna non poteva essere rimossa prima della conclusione della vicenda». In considerazione quindi delle modalità con cui l’albero è stato tagliato, si potrebbe ipotizzare che la quercia non sia stata abbattuta per sbaglio, o per essere messa in vendita per il suo pregio, ma è possibile che si volesse utilizzarla per farne una scultura in legno. «Ci sono precise responsabilità», ha aggiunto Matta «che vanno accertate e ipotizziamo anche un reato di complicità in considerazione della rimozione del legname che andava posto sotto sequestro».
Claudia Sette
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