«Queste 1.500 firme sono per i nostri figli»

9 Dicembre 2018

I genitori delle vittime della Provinciale 125 consegnano la petizione a Caruso: «Cambiare nome, diventi Strada del cuore»

MAGLIANO DE’ MARSI. «Abbiamo lasciato un pezzo di cuore su quella strada e per questo abbiamo chiesto al presidente Caruso che la Provinciale 125 possa prendere il nome di Strada del cuore». A parlare è Maurizio Di Carlo, il papà di Miriam, la 19enne che perse la vita sei anni fa proprio in quel tratto maledetto di strada tra Antrosano e Magliano. Sono state consegnate al presidente della provincia Angelo Caruso oltre 1.500 firme raccolte in un solo giorno per chiedere la messa in sicurezza della via. Ma la mobilitazione non si è fermata e la petizione è proseguita anche in questi giorni. Ieri mattina i volontari hanno raccolto le firme a Forme. Questa mattina sarà la volta di Alba Fucens e oggi pomeriggio l’iniziativa verrà replicata a Massa d’Albe. Si tratta di una vera e propria onda popolare che dice basta alle morti su quella strada.
«Quando non ci saranno più tragedie simili, allora ci fermeremo», spiega papà Maurizio, «abbiamo chiesto che venga cambiato il nome della strada proprio per non dimenticare. Non lasceremo cadere questa mobilitazione nel vuoto, ma vigileremo affinché i lavori vengano effettuati. Spesso per far muovere qualcosa bisogna prima che avvengano delle disgrazie. E solo dopo vengono adottati dei provvedimenti. Questo non deve più accadere. Continueremo la raccolta di firme e per ora possiamo solo dire che questa sensibilità delle comunità sul territorio ci fa molto piacere».
«Dopo un confronto con gli amministratori provinciali», ha aggiunto Pasqualino Di Cristofano, ex consigliere provinciale che su quella strada ha perso la madre Maria Giovanna Gentile, «sono emerse diverse proposte d’intervento a partire dall’installazione di autovelox e barriere di protezione. Saremo attente sentinelle nel vigilare affinché dalle parole si passi ai fatti. Mai più morte».
Alla cerimonia di consegna c’era a anche Paola, la madre di Alessio Cipollone, morto anche lui a 19 anni, due settimane fa, sulla stessa strada. Dopo la consegna delle firme sono intervenuti anche i sindaci di Magliano de’ Marsi, Mariangela Amiconi, di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante, il vicesindaco del Comune di Avezzano, Lino Cipolloni, e l’assessore Pierluigi Di Stefano, il dirigente provinciale alla Viabilità, Nicolino D’Amico. La commissione viabilità, presieduta dal consigliere delegato Gianluca Alfonsi, con i consiglieri Alfonsino Scamolla, Roberto Giovagnorio e Pierluigi Del Signore, ha ascoltato le richieste. Il presidente Alfonsi ha dato mandato all’ingegner D’Amico di programmare uno studio per la predisposizione, oltre che di autovelox e barriere di protezione, anche di ulteriore segnaletica e dissuasori di velocità a terra. La commissione ha stabilito, inoltre, nel medio termine, di verificare le condizioni per un progetto di ammodernamento e miglioramento strutturale dell’intero tratto stradale, da inserire nel prossimo piano di programmazione delle opere pubbliche della Provincia. La prossima settimana sarà eseguito un sopralluogo per stabilire e verificare sia gli interventi a breve termine che quelli a medio termine. La signora Silvana, nonna di Miriam, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello a firmare la petizione, ha voluto ringraziare la popolazione «per la grande partecipazione».
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