Raccolta fondi per Natale È polemica a Tagliacozzo

10 Gennaio 2019

Montelisciani dell’opposizione chiede un resoconto: «Come sono stati spesi?» Il Comune replica: «Iniziativa dei commercianti, qui non sono transitati soldi»

TAGLIACOZZO. La raccolta fondi per le festività natalizie diventa un caso a Tagliacozzo. Un duro botta e risposta sulla questione ha caratterizzato l’ultimo consiglio comunale. Tutto ha avuto inizio con una prima richiesta di chiarimenti da parte del consigliere di opposizione Vincenzo Montelisciani, risalente alla seduta del 26 marzo scorso, in cui venivano chiesti i rendiconto 2016-2017. Dopo diversi solleciti, il 2 ottobre scorso, il sindaco ha risposto con una nota in cui spiega che «non si rinviene alcun chiarimento da dare in quanto rendicontazioni di eventuali raccolte fondi fatte dai commercianti per le festività natalizie vanno richieste agli stessi e non al consigliere comunale che ha la delega consultiva al commercio e alle attività produttive». Il riferimento del sindaco è al presidente del consiglio Anna Mastroddi. Nell’ultimo consiglio Montelisciani ha chiesto spiegazioni riguardo a quanto dichiarato dal sindaco. «I rendiconti della raccolta fondi promossa tra i commercianti non ci sono, oppure il sindaco non ce li vuole fornire», ha sostenuto Montelisciani, «infatti abbiamo documenti che testimoniano come il Comune si sia fatto promotore dell’organizzazione della raccolta con convocazioni fatte con la carta intestata del Comune e firmate da Anna Mastroddi con tanto di timbro del Comune e di cedolino per il versamento dei soldi». A fronte del versamento elargito da ogni singolo commerciante, ha poi aggiunto Montelisciani, «veniva addirittura rilasciata una sorta di ricevuta non fiscale, con un blocchetto di quadratini colorati a doppio strappo. In un’annualità, si è addirittura provveduto a rilasciare un adesivo da apporre sulle vetrine di tutti i commercianti aderenti. Abbiamo chiesto di visionare i rendiconti», ha specificato Montelisciani, «per verificare chi ha deciso di spendere e come siano stati spesi i soldi dei commercianti raccolti dal Comune. A questa richiesta il sindaco ha risposto con una dichiarazione volta a negare ogni coinvolgimento nell’iniziativa». Secca la replica, durante il consiglio, del sindaco che, oltre a confermare la nota del 2 giugno, ha risposto all’opposizione: «In questo Comune non sono transitati i soldi. Non ci sono resoconti. I resoconti potrà chiederli a quei commercianti che si sono interessati nell’occasione di reperire i fondi anche su sollecitazione del presidente del consiglio Mastroddi. Era un invito. Se lei ravvisa dei termini che non le sono chiari può anche sporgere denuncia e l’autorità giudiziaria chiarirà tutto. Amministrativamente parlando», ha concluso il sindaco, «ho risposto». «Quel foglio», ha aggiunto la Mastroddi, «è stato concertato insieme ai commercianti dopo due riunioni e la cifra, a partire da 60 euro, è stata concordata insieme». (p.g.)
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