Ranalletta è pronto a lasciare il consiglio

11 Maggio 2021

Celano, per l’esponente dell’opposizione è necessario un gesto di responsabilità verso la città

CELANO. Il consigliere Ranalletta sarebbe pronto a lasciare l’assise civica. Guida del gruppo consiliare "Per Celano" e antagonista del sindaco Settimio Santilli alle amministrative di settembre 2020 Gesualdo Ranalletta avrebbe già le dimissioni in tasca. Alla base della sua decisione ci sarebbe un «gesto di responsabilità» verso la città di Celano. La scelta di Ranalletta è legata all’inchiesta che ha portato all’arresto del primo cittadino Santilli – attualmente sospeso dal suo incarico e sostituito dal commissario prefettizio Giuseppe Canale – dell’ex vicesindaco, Filippo Piccone, e di imprenditori e tecnici accusati di reati contro la pubblica amministrazione. Il capogruppo di “Per Celano” più volte, insieme ai suoi colleghi Calvino Cotturone e Angela Marcanio, aveva chiesto all’intero consiglio comunale di fare un passo indietro per contribuire a dare uno scossone alla situazione di stallo in cui, a suo avviso, si troverebbe il Comune di Celano.
Finora però le uniche dimissioni registrate dal 22 febbraio (giorno degli arresti) sono state quelle di Piccone e dell’ex assessore Barbara Marianetti, e poi della consigliera Angela Taccone. I primi due sono stati sostituiti in consiglio da Valeriano Fidanza e Dino Iacutone, la Taccone, invece, non è stata rimpiazzata da nessuno dal momento che Simplicio Rocchesini, ultimo tra i non eletti, non ha accettato di entrare in consiglio lasciando la maggioranza con 10 componenti più il sindaco. Negli ultimi giorni, inoltre, sono stati emessi altri cinque provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di Nazzareno Caferra e Sante Rossi, responsabile e addetto dell’area manutenzione, Daniela Santilli, dipendente dell’area tecnica, Fabrizia Aveani, impiegata nell’ufficio ricostruzione, ed Erica Cerasani, occupata nel settore amministrativo. Secondo Ranalletta rimanere in consiglio è «un atto di irresponsabile presunzione» e c’è quindi bisogno di «dare un segnale». Se dovesse lasciare l’assise al suo posto entrerebbe Gaetano Ricci. (e.b.)
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