Razionalizzato l’uso dell’acqua potabile per i prossimi 6 mesi

21 Aprile 2020

Riserve idriche non sufficienti a coprire il fabbisogno Ordinanza del sindaco per vietare un utilizzo sconsiderato

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha firmato un’ordinanza che ha l’obiettivo di razionalizzare l’uso dell'acqua potabile nei prossimi sei mesi. Nel documento si premette che «l’acqua potabile è un bene fondamentale e quindi non può essere considerata una risorsa da utilizzare, ma piuttosto un patrimonio ereditario da tutelare; che l’andamento meteorologico e la scarsità di precipitazioni dell’inverno appena trascorso hanno compromesso le capacità di ricarica degli acquiferi con la conseguente concreta possibilità di una minore disponibilità di risorsa da utilizzare per far fronte ai fabbisogni potabili della popolazione soprattutto nel prossimo periodo estivo». E ancora Biondi scrive che «la situazione deficitaria è suscettibile di trasformazione in vera e propria emergenza idrica anche in considerazione del maggior consumo legato all'attuale periodo di emergenza sanitaria». Verificato poi che «l’utilizzo delle risorse idriche non sempre è corretto dal momento che, negli anni passati, si è assistito a un notevole incremento dei consumi idrici estivi per usi diversi da quelli primari come l’innaffiamento di giardini e orti (anche tramite impianti automatici), nonché il lavaggio di strade o aree private, il riempimento di piscine o comunque per altri scopi in quantità tali, peraltro, da compromettere il primario fabbisogno domestico» il sindaco ordina «con effetto immediato e per 180 giorni, nell’intero territorio comunale, un utilizzo limitato, responsabile e razionale della risorsa idrica con il conseguente divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per qualsiasi uso improprio ed extradomestico e in particolare: innaffiatura di aiuole, orti e giardini e irrigazione dei campi; lavaggio autovetture e simili; lavaggio di strade, nonché di spazi di aree private, con l’eccezione dei servizi pubblici di igiene urbana e delle opere di disinfezione e sanificazione in corso». Vietato anche «il riempimento di vasche e piscine private e ogni utilizzo improprio e diverso dalle normali necessità domestiche e produttive». L’ordinanza prevede anche «la riduzione dei consumi negli edifici pubblici e ogni altra iniziativa necessaria al fine di evitare inutili sprechi e danni alla risorsa idrica. Saranno fermamente perseguiti eventuali allacci abusivi o irregolari, nonché manipolazioni indebite».
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