Reati fiscali, c’è un indagato di Montereale
Maurizio Marini nei guai come rappresentante legale di una società pugliese finita sotto inchiesta
L’AQUILA. Spunta un indagato aquilano nell’ambito di un’inchiesta che parte dalla Puglia e che ha portato al sequestro preventivo di 15,2 milioni eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di due società, Cei srl di Bari e Velga srl di Modugno, entrambe operanti nel settore della commercializzazione di energia elettrica, e dei loro quattro amministratori, accusati di evasione fiscale. I sigilli hanno riguardato somme di denaro, fabbricati e terreni a Roma e nel Barese.
A finire nel mirino delle indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria, coordinate dalla Procura di Bari, anche Maurizio Marini, di 51 anni, originario di Montereale, dove ha numerosi parenti, ma da anni residente altrove.
Le indagini sono partite da un’ispezione tributaria conclusasi nel 2019 nei confronti della Velga, che recentemente ha trasferito la propria sede legale a Roma. È emerso che un’altra società, la svizzera Entraco International Sa, riconducibile agli stessi amministratori, avrebbe ceduto l’energia elettrica solo formalmente alla Cei, risultata una mera «cartiera» o società «schermo», inadempiente a tutti gli obblighi fiscali, ma di fatto direttamente alla Velga, la quale avrebbe successivamente commercializzato l’energia all’ingrosso e al dettaglio. Attraverso l’interposizione fittizia della società «cartiera», costituita al solo scopo di emettere fatture false e su cui è stato fatto ricadere il debito di imposta verso l’erario, in realtà mai onorato, sarebbe stato eluso il versamento dell’Iva. Nel periodo 2014-2015 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre 74 milioni, con una conseguente evasione di Iva pari a oltre 15 milioni. C’è anche Marcello Vernola, 59 anni, ex presidente della Provincia di Bari e attualmente militante della Lega, tra i destinatari del sequestro preventivo eseguito dalla Finanza. Vernola è il legale rappresentante della Velga, di fatto amministrata da Giuseppe Giuliani, 44 anni di Modugno (Bari), ritenuto anche l’amministratore di fatto della Cei. Il sequestro è stato eseguito anche nei confronti di Giuliani e di Maurizio Marini, il 51enne di Montereale e Mariano Razzauti, romano di 74 anni, questi ultimi due legali rappresentanti in epoche diverse della società Cei. Nell’inchiesta, coordinata dal pm Giuseppe Dentamaro della Procura di Bari, è indagata una quinta persona, il 66enne di Roma Bruno Mastripieri.

