Restauro delle mura trecentesche Parte la gara, cinque ditte in corsa

17 Dicembre 2022

In primavera il via ai lavori per rendere fruibile l’ultimo tratto da 5 chilometri, la conclusione nel 2026 Ma la commissione sceglierà l’offerta vincitrice anche in base all’impegno nel ridurre le tempistiche

L’AQUILA. Sono cinque le ditte che si contenderanno l’appalto dei lavori per il completamento del restauro e della valorizzazione dell’antica cinta muraria dell’Aquila. A giudicare le proposte, pervenute entro la fine del mese scorso, sarà una commissione ad hoc composta da nomi di alto rilievo. L’obiettivo è permettere che le opere, per un importo stimato di cinque milioni, possano riprendere la prossima primavera e concludersi nell’arco di tre anni.
A presentare domanda per l’esecuzione dei lavori sono stati il consorzio Innova società cooperativa, con sede a Bologna, e le aquilane Edilfrair costruzioni generali, Lauria Antonio, Costruzioni Iannini e fratelli Chiodi costruzioni.
LA GARA
Con una determina dei giorni scorsi del segretariato regionale ai Beni culturali è stata scelta anche l’equipe che si occuperà di valutare le proposte, al fine di scegliere la ditta a cui verrà affidato l’appalto nel giro di breve tempo. «Valutata l’opportunità di avvalersi di personale esterno altamente qualificato quale componente della commissione giudicatrice in considerazione dell’alta valenza del bene culturale oggetto di intervento nonché del valore simbolico che il medesimo rappresenta per l’intera comunità della città dell’Aquila», è specificato nel documento, «si determina di nominare Cristina Collettini, soprintendente ai Beni culturali per le province dell’Aquila e di Teramo come presidente, Giulio Di Pangrazio, dirigente della Corte dei Conti dell’Aquila, e Vincenzo Tarquini, dirigente del settore Ricostruzione pubblica del Comune dell’Aquila, come membri esperti». La disponibilità a far parte della commissione per l’affidamento dell’appalto è stata già acquisita.
La commissione giudicatrice sarà deputata «alla valutazione delle offerte, dal punto di vista tecnico ed economico», si spiega nella determina, «presentate dai concorrenti in ordine all’appalto dei lavori di restauro e valorizzazione delle mura urbiche della città di L’Aquila, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».
I LAVORI E LE TEMPISTICHE
Una volta aggiudicata la gara d’appalto sarà possibile partire con le opere, che prenderanno il via in primavera, salvo intoppi.
Il cronoprogramma prevede poi tre anni di lavori – quindi con conclusione nel 2026 – ma nel bando di gara e stata prevista una premialità per chi realizzerà le opere in meno tempo in modo da rendere fruibile la cinta il prima possibile.
IL PROGETTO
Le opere riguarderanno il consolidamento e il restauro del tratto di mura da porta Branconia fino all’altezza della piscina comunale, ma soprattutto la valorizzazione dell’intera cinta per permetterne una fruizione completa, con camminamenti, zone di belvedere, panchine e una suggestiva illuminazione.
Oltre agli interventi di illuminazione laddove necessario e qualche consolidamento, è prevista anche l’istallazione di alcune passerelle in acciaio per rendere quanto più possibile continuo il camminamento e superare alcuni dislivelli. Inoltre, lungo tutto il tratto di mura ci saranno pietre di inciampo e cartellonistica. Le opere riguarderanno tutti i tratti della cinta fuorché quello sopra viale della Croce Rossa quasi completamente terminato, ma mai aperto al pubblico. Il progettista e direttore dei lavori sarà l’architetto Antonio Di Stefano, che si è occupato anche della valorizzazione del tratto già restaurato della cinta. Verrà affiancato dal responsabile unico del procedimento, Maria Gabriella Florio.
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