Riaprono le scuole ma gli studenti non entrano in classe

I ragazzi di Ipsiasar, Scientifico, Artistico e Geometri organizzano un sit-in e chiedono garanzie sulla sicurezza
L’AQUILA. Scuole riaperte ieri, ma senza studenti. Dopo la chiusura stabilita dal sindaco Massimo Cialente, per i giorni di sabato, lunedì e martedì, a seguito dello sciame sismico di Montereale, ieri gli istituti scolastici della città sono stati riaperti. Ma i ragazzi di molti indirizzi (Ipsiasar, Scientifico, Artistico e Geometri) hanno deciso di non entrare in classe e di organizzare assemblee straordinarie e sit-in davanti alle stesse scuole.
Una nuova iniziativa per chiedere “chiarezza” sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici riaperti a seguito del sisma del 2009. L’indice che dovrebbe stabilire la sicurezza degli edifici delle superiori della città, infatti, è praticamente per tutti fuori norma: oscilla tra il 19 e il 37%. Intanto, sono in corso le prove di carico all’interno del Cotugno, in vista della ripresa delle lezioni il prossimo lunedì. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile partire con l’esame degli altri istituti cittadini che in ogni caso non hanno indici di vulnerabilità molto diversi da quelli della scuola di Pettino. Una situazione ancora più delicata è quella dell’Ipsiasar: non è mai stata abbattuta, infatti, la palazzina pericolante che insiste sui laboratori dove i ragazzi svolgono attività ogni giorno, nonostante le rassicurazioni nel tempo da parte della Provincia. Insomma, le normative antisismiche risalenti al 2008 sembrano non essere rispettate in nessun edificio scolastico della città, a eccezione dei musp. Inoltre, le perizie sulla vulnerabilità, risalenti al 2013, sono state fatte da professionisti differenti, con criteri non univoci: ecco perché ne sono state affidate delle nuove al consorzio Reluis, che provvederà a eseguire tutte le indagini con un unico metodo. I fondi da utilizzare per la verifica saranno resi disponibili grazie ad un mutuo della Regione di 30 milioni per l’intero Abruzzo: 313 i plessi scolastici segnalati dai Comuni per i quali è richiesta una verifica strutturale. Intanto, molti si domandano come debbano comportarsi i ragazzi in attesa delle verifiche: tornare o meno sui banchi? (m.c.)
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