«Richiamare i medici pensionati» Il piano dei sindaci per Marsilio 

I rappresentanti comunali mettono da parte le tensioni politiche: documento in 22 punti alla Regione E si chiede di affiancare al manager Asl un professionista che affronti solo i problemi marsicani  

AVEZZANO. Fine delle ostilità sul fronte bollente della sanità: i sindaci marsicani ritrovano la quadra. La svolta, che ha mandato in archivio la diversità di vedute, fornendo pure una via d’uscita onorevole a Lega e Fratelli d’Italia, è arrivata con una sorta di “commissariamento soft” del manager Asl e alcuni punti aggiuntivi al documento originario approvato dal parlamentino dei sindaci al castello Orsini e contestato in seconda battuta da una decina di esponenti di area centrodestra contrari al defenestramento del manager Roberto Testa. La mediazione condensata in una richiesta in 22 punti è ora sul tavolo dal presidente della Regione, Marco Marsilio.
SALUTE PRIMARIA. Con una premessa centrale: «In fase di emergenza la valutazione dell’efficienza e della qualità delle strutture di responsabilità dell’azienda sanitaria va fatta sull’efficienza del servizio dedicato alla salute dei cittadini, non sulla riduzione dei budget di spesa». Al direttore generale della Asl, Testa, infatti, è stato contestato, a più riprese, l’approccio stile ragionieristico. «L’obiettivo principale del parlamentino dei sindaci della Marsica, costituito nel 2015», afferma Gianni Di Pangrazio, «era e resta quello della tutela del territorio: oggi per la salute, ieri per il lavoro, forse domani per l’ambiente. Ciò che è importante è mettere sempre al centro gli interessi dei cittadini, al di là delle bandiere».
OSPEDALI COVID. I sindaci dettano l’agenda delle priorità a tutte le autorità politiche e amministrative per realizzare, nell’immediato, le azioni indispensabili per la tutela della dignità e del diritto alla salute dei marsicani, a partire dalla messa in funzione di «tutti i posti letto del Delta 7 dell’Aquila e dell’ospedale Covid di Pescara da mettere in rete per tutta la Regione. Va reperito e assunto subito nuovo personale», sottolineano i sindaci, «se necessario richiamando in servizio medici e altri operatori sanitari in pensione o attingendo dai bandi di reclutamento della Protezione civile». Era stato l’ex direttore del pronto soccorso di Avezzano, il cardiologo Ezio De Pratti, a proporre alla Asl «di far rientrare i medici in pensione»
MEDICINA DEL TERRITORIO. Una rete da potenziare incrementando il personale e gli strumenti (ecografi portatili per ecografie polmonari, saturimetri, macchine di servizio) delle Usca (Unità speciali continuità assistenziale) al fine di migliorare le cure per i pazienti Covid che vengono assistiti a domicilio.
MACCHINARIO TAMPONI. Per velocizzare le risposte sui tamponi, mettendo fine al viaggio delle provette per l’Abruzzo, che allungano i tempi di risposta (e i costi) e, quindi, l’efficacia del tracciamento dei pazienti positivi, i sindaci tornano a sollecitare la fornitura dell’apparecchio per la diagnostica molecolare del Covid 19 all’ospedale di Avezzano dedicata a processare i tamponi eseguiti nella Marsica.
AFFIANCAMENTO. «Considerata la grave situazione epidemiologica, sanitaria e strutturale della Marsica», i sindaci chiedono al Presidente della Regione, Marsilio, «di affiancare e supportare, in via immediata, la direzione aziendale della Asl 1 con un professionista dedicato al territorio marsicano, fino al termine dell’emergenza, in attesa delle valutazioni sul commissariamento».
OSPEDALI MINORI. Per i punti di primo intervento degli ospedali di Pescina e di Tagliacozzo si chiede il ripristino h 24 nel post Covid, nonché la riattivazione di tutti i servizi. Macchina dei soccorsi da potenziare nella Valle Roveto.
SOS ALL’ESERCITO. Per ridurre l’attuale pressione sull’ospedale di Avezzano, il sindaco Gianni Di Pangrazio ha seguito alla lettera i suggerimenti del responsabile del dipartimento di Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, e girato la richiesta al presidente Marsilio, per un ospedale da campo militare modulare in prossimità dell’ospedale di Avezzano, per il ricovero dei pazienti Covid con personale militare.
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