Ricostruzione Cna critica la bozza di legge
L’AQUILA. Un impianto legislativo pericolosamente proteso a creare opportunità ai grandi gruppi, in generale non abruzzesi, a scapito delle piccole, delle medie e anche delle grandi imprese edili...
L’AQUILA. Un impianto legislativo pericolosamente proteso a creare opportunità ai grandi gruppi, in generale non abruzzesi, a scapito delle piccole, delle medie e anche delle grandi imprese edili del nostro territorio. Questa la critica nei confronti della bozza di legge «Misure urgenti per la legalità, la trasparenza e l’accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma e per il sostegno delle attività produttive e della ricerca», ribadita dal presidente regionale di Cna Costruzioni, Nicola Giorgio Cerretano, ai parlamentari abruzzesi riuniti a Pescara nella sede regionale della Cna. All’incontro, dedicato ai problemi della ricostruzione del capoluogo e del cratere sismico, hanno preso parte i deputati Gianni Melilla (Sel), Gianluca Fusilli (Pd), Gianluca Vacca (M5S) e Antonio Castricone (Pd). Diversi i punti del testo criticati dall’associazione delle piccole imprese edili aderente alla Cna – presente tra gli altri il responsabile regionale, Renato Giancaterino – e sottoposti all’attenzione dei parlamentari. Nel mirino, in particolare, la richiesta di modificare gli articoli relativi al numero di imprese invitate a partecipare alle gare; di estendere i riferimenti previdenziali ai sistemi di cassa edile regionale; di modificare gli obblighi per le imprese subappaltatrici, prevedendo di non considerare vincolante la certificazione Soa per gli interventi di importo non superiore a 150 mila euro.
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