Ridisegnata via della Croce rossa

Team multiculturale e di varie università europee impegnato nell’edizione 2015 del Neptune Project

L’AQUILA. Si è conclusa nei giorni scorsi, con una cena che ha visto la partecipazione di professori e studenti, l’edizione 2015 del «Neptune Project», quest’anno dal titolo «Croce Rossa avenue, a themed path between historic city and suburbs».

Un’esperienza formativa per i sei ragazzi della facoltà aquilana di Ingegneria che per dieci giorni hanno lavorato in team multiculturali con altri 18 giovani provenienti da tre diverse università europee, (facoltà di Architettura) rispettivamente Nhl University of applied sciences (Olanda), la francese Iut de Bethune e la Aalto university Helsinki (Finlandia).

Ai ragazzi era stato chiesto di re-immaginare un nuovo viale della Croce Rossa, intesa come zona che va dall’ex caserma Rossi fino a piazza d’Armi e la voglia di dimostrare il proprio potenziale non si è certo fatta attendere.

Ad aggiudicarsi la competizione è stato il team «Green light», che ha realizzato un’articolata proposta che ha unito gli aspetti della mobilità a quelli dei servizi, attrezzature e commercio, nonché a quelli delle infrastrutture verdi.

Una menzione speciale è andata al Progetto «Octopus» che ha approfondito la relazione tra il centro storico, l’area multifunzionale delle strutture temporanee a ridosso delle mura e la periferia consolidata.

Nella serata di commiato professori e partecipanti si sono dati appuntamento per la prossima edizione del Progetto Neptune, che sarà ospitato dalla Aalto University, a Helsinki in Finlandia, in cui si potrà replicare l’esperienza aquilana e dove gli studenti della nostra università, con i loro supervisor, potranno mettere a disposizione della città ospitante le loro specificità formative e culturali.

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