Rifiuti speciali da trattare Saste ha l’ok dalla Regione

4 Ottobre 2017

Spunta un documento ed è di nuovo bufera, l’impianto previsto ad Avezzano  De Angelis: «Ce lo ritroviamo sotto il naso». Caso per la Commissione vigilanza

AVEZZANO. Terminati i lavori per l’insediamento nel nucleo industriale di Avezzano della “Saste servizi ecologici”, l’azienda con l’autorizzazione allo stoccaggio, alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento di materiale speciale e pericoloso. Azienda che dovrebbe “lavorare” 60 tonnellate di rifiuti al giorno, cioè un totale di 20mila all’anno. A certificarlo spunta un documento del Dipartimento delle opere pubbliche della giunta regionale, governo del territorio e politiche ambientali (servizio genio civile dell’Aquila) che attesta l’ultimazione delle strutture in data 10 agosto 2017. L’istruttoria si è conclusa il 25 dello stesso mese. La relazione riguardante l’intervento di ampliamento del capannone industriale è stata depositata dal direttore dei lavori e il Comune ha ricevuto il documento il 4 settembre. L’azienda, che ha partecipato a importanti bandi in Abruzzo per lo smaltimento dei rifiuti speciali, ha sede legale a Casale sul Sile, in provincia di Treviso, ed è in possesso di uno stabile industriale nella zona di via Trara autorizzato allo stoccaggio, alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento anche di rifiuti speciali pericolosi. L’area interessata ha una superficie di 4.500 metri quadrati. La procedura è curata dalla Saste, società che nel 2011 rispose al bando da 45milioni di euro della Consip, società per azioni del ministero dell’Economia e delle finanze per lo smaltimento di rifiuti ospedalieri provenienti dalle strutture abruzzesi. L’iter di Avezzano nasce invece tra il 2009 e il 2010, quando la Saste presenta la domanda alla Regione. Una procedura molto lunga, durata quasi sette anni, che solo lo scorso anno ha avuto l’ok degli uffici regionali con un’autorizzazione integrata ambientale che ha interessato la Provincia dell’Aquila, la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila e l’Arta Abruzzo, con il coinvolgimento del Comune di Avezzano, chiamato a esprimere la propria posizione sull’impatto ambientale (sia nel 2013 che nel 2015).
Nella prima seduta della Commissione di vigilanza presieduta dal consigliere di opposizione Francesco Eligi (Movimento 5 Stelle) si è parlato proprio di questo. Eligi ha chiesto massima trasparenza da parte dell’amministrazione su ogni scelta intrapresa su nuovi insediamenti in città. «Ho scritto una lettera agli imprenditori», sottolinea il sindaco Gabriele De Angelis, «per invitarli a venire ad Avezzano e a valutare investimenti per il nostro territorio. Penso che questa sia la massima trasparenza. Mi preoccuperei di quelle cose che i cittadini si ritrovano sotto il naso a loro insaputa». E l’esempio portato è stato proprio quello Saste. «Ha già avuto tutti gli ok da parte della Regione», aggiunge De Angelis, «senza alcuna opposizione da parte dell’amministrazione uscente, se non un tardivo ricorso al Tar». A maggio dello scorso anno, proprio il M5s, in particolare il consigliere regionale Gianluca Ranieri, aveva chiesto spiegazioni «sui mancati interventi della precedente amministrazione che era stata coinvolta e messa nelle condizioni di opporsi». Al riguardo, il consigliere Massimo Verrecchia, componente della Commissione di vigilanza, ha chiesto come mai non fosse stata inserita la questione tra i punti, invitando il presidente a farlo per la prossima seduta. «Mi fa piacere che la nuova amministrazione si ricordi dell’ambiente», commenta Eligi, «e che tiri fuori un caso già sollevato da noi che all’epoca non eravamo in Comune, come c’erano invece componenti dell’attuale opposizione e dell’attuale maggioranza».
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