Rimpatriata di 14 cugini alla Pasqua di Sulmona

27 Aprile 2019

SULMONA. Non si vedevano da diversi anni e la voglia di rincontrarsi nella città dove sono nati i loro genitori è stata più forte di qualsiasi cosa. Così quattordici cugini si sono ritrovati a...

SULMONA. Non si vedevano da diversi anni e la voglia di rincontrarsi nella città dove sono nati i loro genitori è stata più forte di qualsiasi cosa. Così quattordici cugini si sono ritrovati a Sulmona in occasione della Madonna che scappa in piazza. Un incontro emozionante tra abbracci e lacrime sulla terrazza di Filippo Frattaroli, famoso chef che ha fatto la sua fortuna a Boston, e anche lui uno dei quattordici cugini emigranti. L’idea di rincontrarsi con tutti gli altri cugini è partita da Andrew Verrocchi, terzo di tre fratelli tutti residenti a Melbourne dove sono nati e dove il padre era emigrato nel 1955. «Era da tanto tempo che desideravo incontrare tutti i miei 18 cugini sparsi per il mondo», racconta Andrew, «così insieme ai miei fratelli mi sono messo al telefono per organizzare l’incontro in occasione della Pasqua a Sulmona».
In poco tempo l’italo australiano è riuscito a contattare tutti i cugini che hanno accettato l’invito non nascondendo il loro entusiasmo di rivedersi a Sulmona. Solo quattro hanno dovuto a malincuore dire di no per impegni che avevano assunto già da tempo e che non potevano annullare. Dei 18 cugini 9 vivono tra l’Australia e gli Stati Uniti, altri sette in Italia e solo due a Sulmona. «Con mio padre erano sette figli che a Sulmona conoscono tutti come i carruccett», riprende a raccontare Andrew, «e quasi tutti, come tra l’altro tanti altri giovani di questo territorio, sono dovuti andare via da Sulmona perché a quel tempo qui non c’era lavoro. Ora, ringraziando il cielo, tutti abbiamo trovato la nostra strada affermandoci nei Paesi dove viviamo, anche e soprattutto grazie all’insegnamento che ci hanno dato i nostri genitori, dai quali abbiamo appreso l’onesta, la voglia di lavorare e l’amore per la nostra terra». La domenica di Pasqua tutti hanno assistito alla corsa della Madonna da una postazione privilegiata. Frattaroli infatti è proprietario del bad & breakfast “Sei stelle” la cui terrazza si affaccia proprio su piazza Garibaldi. «È stato uno spettacolo unico», conclude Andrew, «e tutti i cugini ci siamo abbracciati sciogliendoci in lacrime davanti a un rito che unisce tutti i sulmonesi, come ci ha sempre ricordato nostro padre».
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