Riscoperta della “vecchia” città: fondi del Pnrr per tre progetti

Da febbraio con 420mila euro anche la progettazione del ponte per unire l’ex Onmi al castello Orsini Nel giorno dell’anniversario del terremoto del 1915 parte il restauro di piazza San Bartolomeo
AVEZZANO. Un giorno simbolico per avviare il processo di rinascita che porterà a nuova vita quello che un tempo era il centro storico, devastato dal terremoto del 1915: il 13 gennaio sarà inaugurato il cantiere per la riqualificazione di piazza San Bartolomeo, cuore della vecchia Avezzano, 108 anni dopo il sisma che sconvolse la Marsica. Un investimento da 170mila euro. Poi, con 420mila euro arrivati dal Pnrr, si getteranno le basi per la fase successiva: la progettazione di un passaggio sopraelevato tra castello Orsini ed ex Onmi, la ristrutturazione di quest’ultimo edificio, e quella della vecchia casa di riposo di via Vidimari e dell’area circostante.
La tabella di marcia parte con l’avvio del cantiere di piazza San Bartolomeo, che viene inaugurato tra quaranta giorni. «Si tratta in assoluto del primo intervento complessivo e strutturale che punta alla rivalutazione e alla valorizzazione dell’Avezzano di una volta», rivendica il consigliere comunale Alessandro Pierleoni, «vogliamo dare forma, e non solo sostanza, all’anima storica della città: come abbiamo scritto nel programma di mandato del sindaco Gianni Di Pangrazio».
Dopo il taglio del nastro del 13 gennaio, l’altra data cruciale è il 28 febbraio: entro questo giorno va affidata la progettazione per realizzare innanzitutto una passerella pedonale e ciclabile sopraelevata, in acciaio, che dovrà congiungere il castello Orsini al palazzo ex Onmi. «Una struttura accessibile a tutti», spiega Pierleoni, «con una terrazza panoramica che permetterà di avere uno sguardo ampio sulla città e sulla piana del Fucino». Viene quindi l’ex Onmi, che sarà riqualificato e trasformato in una “struttura di socialità” al servizio degli avezzanesi e di chi visita la città: ci saranno una pinacoteca e un “art lab” al primo piano, una libreria con un angolo ristoro al pianterreno. E poi via Vidimari, che insieme a via Mattei, sempre secondo l’idea progettuale, dovrà formare una coppia di “boulevard urbani”. Un progetto complesso e ambizioso, per un costo complessivo stimato intorno ai quattro milioni e mezzo di euro. «Il piano complessivo è stato accolto con favore anche dalla Soprintendenza archeologica dell’Abruzzo», continua Pierleoni, «il nuovo anno porterà con sé un intervento infrastrutturale d’impatto, ma di massimo rispetto per il profilo del nostro passato», conclude il consigliere, «vogliamo costruire una nuova polarità urbana: il centro storico di Avezzano significherà per gli avezzanesi e per i marsicani, una volta completato l’iter dei lavori, centralità vitale».
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