Rissa, incastrati dalle telecamere

Un gruppo di dieci ragazzini rischia ora una denuncia per lesioni aggravate
AVEZZANO. Sono stati identificati i giovanissimi rimasti coinvolti nella rissa scoppiata sabato scorso a piazzale Kennedy ad Avezzano. Hanno tutti meno di 18 anni. Alcuni di loro rischiano una denuncia per lesioni aggravate. A incastrarli le telecamere di videosorveglianza. Ad affrontarsi a suon di calci e pugni sono stati due gruppi di adolescenti uno di Avezzano e l’altro proveniente da Capistrello.
Una decina in tutto i ragazzini individuati che, nei prossimi giorni, saranno ascoltati dagli inquirenti alla presenza dei genitori, visto che si tratta di minori.
Determinanti, ai fini delle indagini, sono state le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che hanno fornito agli inquirenti immagini inequivocabili di quanto accaduto. Una decina i ragazzini coinvolti che ora rischiano una denuncia per le lesioni aggravate visto che uno di loro è rimasto gravemente ferito al volto.
Si tratta di un 17enne finito in ospedale con il naso rotto. In seguito agli accertamenti i medici gli hanno dato una prognosi di trenta giorni. In pronto soccorso era stato accompagnato anche un 16enne che lamentava vertigini e capogiri.
Sulla vicenda continuano a indagare gli agenti del vicino commissariato intervenuti per sedare gli animi. La rissa era scoppiata sabato pomeriggio, verso le 16.20, nel piazzale antistante il terminal degli autobus, alle spalle della stazione ferroviaria. Ai primi disordini sul posto era subito arrivata una pattuglia della polizia che aveva cercato di mettere fine al pestaggio di massa e riportare l’ordine. Per prestare soccorso ai due feriti era stato richiesto anche l’intervento dell’ambulanza.
Molti aspetti sono stati già chiariti, ma gli agenti stanno ancora cercando di capire i motivi che hanno portato alla lite poi sfociata in violenza. Secondo una prima ricostruzione, tra gli avezzanesi e i capistrellani sarebbe volata qualche occhiataccia, forse per via di vecchie rivalità tra i due paesi. Poi dalle parole qualcuno è passato ai fatti, o meglio alle mani.
Chiarificatori, al tal proposito, potrebbero rivelarsi gli interrogatori dei ragazzini che si terranno nei prossimi giorni. Finora le uniche testimonianze raccolte dagli agenti sono state quelle dei due feriti, i quali hanno potuto dare la loro versione dei fatti. Della vicenda è stata informata la Procura del tribunale per i minorenni. (f.d.m.)
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