Risse e degrado in centro storico a Sulmona: arriva il “guru” della movida sana

Dopo la chiusura disposta dal questore, il pub in via dei Sangro volta pagina con il manager di eventi Pietropaoli: «Credo nelle serate capaci di arricchire le comunità, non di avvilirle»
SULMONA. Una movida che va intesa come motore di crescita e non come fonte di problemi e di disordini. È questa la mission che sta caratterizzando il nuovo corso del pub della movida di via dei Sangro, nel centro storico di Sulmona, dove nel quartiere limitrofo sono avvenute dieci risse negli ultimi due anni. Dopo la chiusura di una settimana disposta dal questore, Fabrizio Mancini, lo scorso ottobre – per il venir meno delle condizioni di sicurezza e ordine pubblico – i gestori si sono affidati agli addetti alla sicurezza e hanno sposato il progetto della movida sostenibile, affidandosi all’esperto del popolo della notte. Si tratta di Francesco Pietropaoli, il social media manager e organizzatore di eventi. Un progetto che si fonda su quattro pilastri: sostenibilità per favorire fruizione del centro urbano, sicurezza per collaborare con istituzioni e forze dell’ordine anche in termini di prevenzione, economia per puntare a un incremento del fatturato dal 15 al 35%, e aggregazione, incentivando cioè una programmazione annuale per coinvolgere famiglie e turisti.
Un’iniziativa di ampio respiro che si scontra con il retaggio culturale ma anche con il clima di esasperazione di alcuni quartieri che ogni fine settimana devono fare i conti con inciviltà, degrado, schiamazzi e violenza. Un progetto insomma che dovrebbe essere accompagnato da campagne di sensibilizzazione e formazione, come quelle proposte dall’associazione “Dialoghi in corso”, presieduta da Massimo Di Paolo, che sta strutturando un patto con il Comune, gli esercenti e i residenti del salotto antico. «Credo in una movida che faccia crescere le comunità. Servono organizzazione, regole e responsabilità», afferma Pietropaoli, che ha messo a disposizione il proprio progetto alla città e ai locali notturni.
A raccogliere la sfida è stato il pub di via dei Sangro, ma non è escluso che se ne parlerà anche con le istituzioni dal momento che l’assessore di riferimento, Gianluca Giammarco, aveva annunciato un incontro con gli esercenti. Intanto sul fronte della movida va avanti anche l’azione di repressione da parte delle forze dell’ordine. Nell’ultimo anno sono stati una ventina i provvedimenti assunti per mitigare la pericolosità sociale. L’ultimo risale alle scorse settimane quando un 46enne, già noto alle forze dell’ordine, era stato raggiunto dal divieto di accesso in 53 esercizi commerciali della città per aver minacciato di morte gli agenti di polizia e per aver guidato sotto effetto di alcol e cocaina, sfrecciando lungo il centro storico e rischiando di investire diversi pedoni durante la kermesse dello street food. Sempre nell’ultimo anno, sono stati quattro i locali chiusi dal questore per una o due settimane.
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