Rogo in una baracca, uomo muore carbonizzato all’Aquila: forse vittima di una depressione post sisma

Tragedia in un campo all’altezza del passaggio a livello sulla statale 5 bis. Si tratta di un uomo di 68 anni. Ha lasciato dei biglietti in cui ha giustificato il suo gesto
L’AQUILA. Il corpo di un uomo è stato trovato carbonizzato all’Aquila. La tragedia è avvenuta in un campo all’altezza del passaggio a livello della statale 5 bis. Il cadavere è stato ritrovato all’interno di una baracca addibita a rimessa agricola dalla vittima. Ad appiccare le fiamme è stato la stessa vittima dell'incendio. L'uomo, 68 anni, ha lasciato dei biglietti per giustificare il suo gesto che potrebbe anche essere legato a una depressione post terremoto.
LE FOTO I vigili del fuoco e gli inquirenti al lavoro
Le fiamme sono state notate verso le 6.30 dagli agenti della polizia municipale, diretti da Ernesto Grippo, che hanno allertato i vigili del fuoco. I pompieri hanno spento le fiamme ma l’uomo era già morto carbonizzato. In seguito sono arrivati sul posto anche polizia e un'ambulanza che ha soccorso una parente della vittima.
Pochi i dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio. L'uomo, come già scritto, ha lasciato dei biglietti per spiegare il suo gesto. Avanza l'ipotesi che il gesto sia dovuto a una depressione causata dal terremoto del 2009. Secondo alcune fonti in alcuni biglietti avrebbe scritto che da allora la sia vita era finita. Allo stesso tempo alcuni famigliari hanno parlato della sua recente partecipazione a un matrimonio in cui l'uomo sembrava sereno.

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