Romano: sul Cotugno solo faciloneria amministrativa
L’AQUILA. «Salvini ieri è tornato in città; l’ultima volta, poco più di un anno fa, promise di ricostruire la sede dei vigili del fuoco, inagibile dal 2009, nell’area della caserma Rossi. Peccato che...
L’AQUILA. «Salvini ieri è tornato in città; l’ultima volta, poco più di un anno fa, promise di ricostruire la sede dei vigili del fuoco, inagibile dal 2009, nell’area della caserma Rossi. Peccato che né allora né oggi quell’area sia in grado di ospitare alcunché, neanche il Cotugno che gode dal 2017 di un finanziamento di 13 milioni di euro». A parlare è il consigliere provinciale Paolo Romano (Provincia Unita), che aggiunge: «Con la stessa leggerezza di Salvini che garantiva di allocarci una caserma, anche la Provincia ha portato qualche giorno fa in consiglio una delibera di indirizzo, che io non ho votato, con la quale intende condividere e approvare la scelta del Comune dell’Aquila, avvenuta dopo aver cambiato per ben 4 volte idea sulla pianificazione dell’edilizia scolastica comunale, che vuole all’interno della Rossi il Convitto Cotugno senza però che l’area, di proprietà del Demanio, sia entrata nelle disponibilità dell’Ente. Di più. Già a fine 2018, un decreto del presidente della Provincia stabiliva la redazione di uno studio di fattibilità per la ricostruzione del Cotugno nell’area della caserma. La verità è che siamo di fronte a faciloneria amministrativa e politica: la stessa che portò il Comune a cedere il musp ex Filippini alla Provincia senza aver fatto un sopralluogo che attestasse lo stato dei luoghi. Ora che il musp è pronto ad ospitare i ragazzi del Cotugno per la Maturità, nessuno ricorda che quella sede avrebbe dovuto essere disponibile ad inizio anno, che la ricostruzione del Cotugno sembra finita in un’area non ancora disponibile, che l’adeguamento sismico della sede di Pettino sarà forse ultimato nel 2021/2022. E meno male che la ricostruzione delle scuole era una loro priorità».
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