Rotary, premio in memoria dei cinque eroi

30 Agosto 2017

Riconoscimento al Soccorso alpino e alle famiglie di medici e operatori del 118 morti a Campo Felice

L'AQUILA. Ricordo e commozione. La Perdonanza rotariana nel segno della gratitudine: così, con l'assegnazione di un riconoscimento speciale alle famiglie dei soccorritori, il Rotary Gran Sasso e il Rotary L'Aquila hanno voluto rendere omaggio alle vittime dell'incidente avvenuto lo scorso 24 gennaio, a Campo Felice, dove è precipitato un elicottero del 118 in servizio per il recupero di uno sciatore. Premiati anche il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico d'Abruzzo e l'elisoccorso 118 dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila. «Un riconoscimento importante», ha dichiarato Roberta Gargano, presidente del Rotary Club L'Aquila Gran Sasso d'Italia, «con cui, ogni anno, omaggiamo persone o istituzioni che si sono particolarmente distinti in attività umanitarie o che hanno svolto un ruolo di primo piano in favore della collettività». Alla cerimonia, che si è tenuta nell'auditorium del Parco del Castello, hanno preso parte Valerio Borzacchini, governatore del Distretto Rotary 2090, Ugo Marinucci, presidente Rotary club L'Aquila, Guido Liris, vice sindaco dell'Aquila, oltre a una nutrita delegazione istituzionale e del mondo dell'associazionismo legato al soccorso in montagna. Tra i relatori anche Ernesto Albanello, psicologo, Agostino Da Polenza, alpinista, Gino Bianchi, direttore dell'Uo di emergenza del San Salvatore, e Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Soccorso alpino e speleologico. «Abbiamo voluto assegnare un riconoscimento pubblico ai familiari delle cinque vittime dell'incidente di Campo Felice», ha spiegato la Gargano, «Valter Bucci, Davide De Carolis, Giuseppe Serpetti, Mario Matrella e Gianmarco Zavoli, come esempio più alto dell'ideale rotariano: essere al servizio della comunità al di sopra di ogni interesse personale». Dellantonio ha sottolineato «l’impegno e la grande professionalità dei tecnici del Soccorso alpino, acquisita grazie all’esperienza sul campo e a una costante preparazione». Al presidente del Cnsas, Giulio Giampietro, è stato consegnato un trofeo in ricordo «dell'azione che gli uomini del Soccorso alpino svolgono per salvare vite». La cerimonia si è chiusa con un momento musicale a cura del coro del Cai sezione L’Aquila.
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