Rubei: «Salvato il raccolto di zafferano dop»

3 Agosto 2022

Il responsabile di Confagricoltura attacca la Camera di commercio: snobba agricoltura e zootecnia

L’AQUILA. «La Camera di commercio Gran Sasso snobba l’agricoltura e la zootecnia aquilana»: è quanto denuncia Confagricoltura per bocca del responsabile della zona aquilana Filippo Rubei.
«A distanza di circa cinque mesi», denuncia Rubei, «il destituito comitato è dovuto tornare al lavoro, gratuitamente come ha sempre fatto, e nella riunione ha accolto tutte le domande di certificazione relative alla campagna 2021. Così finalmente i produttori di zafferano dop potranno vendere il loro preziosissimo raccolto».
Secondo Rubei «il comportamento superficiale dell’attuale governance della Camera di commercio nei confronti del territorio si manifesta anche su altre iniziative, come per esempio l’organizzazione della 62esima Rassegna ovina di Campo Imperatore. Quella che si prospetta pare essere una festa patronale di paese», lamenta il responsabile di Confagricoltura, «non è stata posta la giusta attenzione al comparto zootecnico e dell’allevamento ovino in particolare, e ai problemi crescenti cui i pastori stanno andando incontro».
Confagricoltura lamenta che quest’anno, dopo quella in tono minore post pandemia, gli allevatori sono stati invitati a partecipare alla manifestazione a meno di un mese dall’evento. «Ancora più imbarazzante è la mancata commemorazione di due figure storiche della pastorizia abruzzese e italiana come Gregorio Rotolo e Giulio Petronio, prematuramente scomparsi», sottolinea Rubei, «due giganti del settore nonché modelli per una moltitudine di pastori che, con la loro presenza, hanno sempre dato lustro alla rassegna».
Per il responsabile di Confagricoltura «sono finiti i tempi di Giorgio Rainaldi e di Lorenzo Santilli, quando la Camera di commercio della Provincia dell’Aquila, prima di qualsiasi iniziativa, chiamava a raccolta pastori, sindaci e organizzazioni professionali per organizzare eventi collaterali alla rassegna che mettessero al centro dell’attenzione il pastore. Le difficoltà di ogni genere stanno distruggendo la pastorizia», conclude Rubei, «la rassegna era una spinta a non soccombere definitivamente: nel caso della Camera di commercio la via nuova non sembra affatto migliore di quella vecchia».(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.