Sanità, Cisl e Cgil contro la Uil: «Nessun accordo già concluso»

L’AQUILA. Guerra tra sindacati in ospedale: Cgil e Cisl contro la Uil. Il segretario generale della Fp-Cgil provinciale Anthony Pasqualone, il segretario Cisl-Fp Michele Tosches, il coordinatore Cisl-...
L’AQUILA. Guerra tra sindacati in ospedale: Cgil e Cisl contro la Uil. Il segretario generale della Fp-Cgil provinciale Anthony Pasqualone, il segretario Cisl-Fp Michele Tosches, il coordinatore Cisl-Fp Asl 1 Abruzzo Claudio Incorvati tornano su un argomento di alcuni giorni fa «allorquando i rappresentanti della Uil-Fpl provinciale dichiararono con toni trionfalistici di aver concluso accordi con il direttore generale dell’Asl in merito ad alcune materie e tematiche di valenza generale. A seguito di queste dichiarazioni, fu da noi inviata formalmente al direttore generale Roberto Testa una nota con cui venivano richiesti chiarimenti in merito nel rispetto delle corrette relazioni sindacali così come disciplinate dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro. Il direttore generale ha comunicato che con la Uil-Fpl si era tenuto un semplice «incontro interlocutorio» e, pertanto, non era stato concluso nessun accordo. Pur comprendendo, ma non condividendo, quelle che per alcuni rappresentanti costituiscono le modalità di svolgimento delle attività sindacali, le riteniamo necessario dover ribadire che la attività sindacali, quelle fatte nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori, si concludono con accordi o con mancati accordi. Appare evidente però che negli anni qualcuno possa aver maturato talmente tanta esperienza, tanto da essere in grado di concludere anche “non accordi” o “accordicchi” con semplici “incontri interlocutori”. Ci auspichiamo però, forse con un po’ di nostalgia, che continuino a essere sottoscritti contratti collettivi nazionali di lavoro e contratti collettivi decentrati integrativi».
I rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl concludono: «Tanto si doveva per dovere di cronaca, ma soprattutto tanto si doveva a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che, sicuramente stanchi di una inutile e superficiale retorica, si aspettano dalle organizzazioni sindacali azioni finalizzate alla risoluzione delle – anche queste annose – molteplici problematiche esistenti all’interno dell’Azienda sanitaria, le quali, andando avanti con gli anni, diventano sempre meno tollerabili».
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