Santa Maria dei RaccomandatiSì al progetto, adesso l’appalto

Conto alla rovescia per il recupero dell’ex convento che diventerà un museo Ospiterà una collezione di archeologia e arte antica. Lavori per 15 milioni
L’AQUILA. Via libera al progetto definitivo per i lavori di consolidamento e restauro dell’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati, che verrà trasformato in un museo in centro storico, lungo corso Vittorio Emanuele. Nei giorni scorsi la giunta comunale, presieduta dal vicesindaco, Raffaele Daniele, ha deliberato l’approvazione dei verbali di verifica e validazione del progetto redatto dalla “Servizi Integrati srl (mandataria)-Hub engineering consorz (mandante)”. Lo scorso novembre, infatti, è stato trasmesso il rapporto finale del progetto da parte della società di verifica Inarcheck. Sembra, dunque, essersi finalmente sbloccato un cantiere molto atteso, a cui sono destinati oltre 15milioni di euro. L’ex convento delle Celestine è stato trasformato in museo per la prima volta nel 1924. Più volte sede di uffici, negli anni ’90, l’ex monastero sarebbe dovuto tornare alla funzione museale qualche settimana dopo il terremoto che invece ha reso inagibile la struttura.
Un tavolo di tecnici, con a capo Comune e Soprintendenza, dal 2018 si è messo a lavoro per recuperare il tempo perso, ma solo lo scorso anno è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del consolidamento e del restauro dell’ex convento. È stato poi necessario redigere i progetti definitivo ed esecutivo. Per quest’ultimo è stata poi chiesto la verifica da parte di una società esterna, arrivata solo lo scorso mese.
Nel verbale di verifica vengono specificate le opere di consolidamento che dovrebbero permettere l’apertura del museo archeologico aquilano.
In particolare viene specificato che «sotto il profilo impiantistico si è cercato di ottemperare a tutti i requisiti minimi di prestazione energetica previsti nel decreto per gli edifici a energia quasi zero», come anche che «obiettivo della progettazione è stato quello di garantire l’applicazione di strategie di riduzione dell’impatto ambientale con la scelta di tecniche e materiali ecocompatibili basso-emissivi e con la definizione di soluzioni tecnologiche che garantiscano il contenimento energetico e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili».
Tra gli interventi previsti «la rimozione della robusta copertura in ferro e vetro del cortile principale e l’eliminazione della passerella sospesa che corre lungo il grande salone al primo piano che si affaccia su via Bominaco; la copertura del grande cortile verrà ripristinata come tensostruttura a forma di cono rovesciato». Sarà inoltre sistemato «il giardino-corte al livello rialzato, con la rifunzionalizzazione dello scalone esterno che dal piano terra raggiunge il piano rialzato e verranno sostituiti i pavimenti recenti per consentire il rinforzo e l’adeguamento degli impalcati esistenti e il passaggio degli impianti». Il museo di Santa Maria dei Raccomandati secondo il nuovo progetto vedrà l’esposizione di «una collezione permanente di archeologia e arte antica, con la possibilità di utilizzo di una sala polivalente per incontri e conferenze, una caffetteria che offrirà l’occasione di una sosta con vista sui tetti della città e dello scorcio della cupola di San Bernardino».
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