Santuario di Roio, slittano i lavori Divampano le proteste dei fedeli

Gli interventi di restauro (secondo lotto) dovevano iniziare la scorsa primavera e concludersi a Natale Palumbo (Pd): «Solo ora è arrivato il via libera dei Beni culturali». I residenti: «Ritardi inspiegabili»
L’AQUILA. Alla fine del 2021 sulla stampa apparve la notizia che nella primavera 2022 sarebbero iniziati i lavori del secondo lotto (apparati decorativi) che, nel giro di qualche mese (si disse per Natale 2022), avrebbero fatto tornare agibile il santuario mariano di Roio. Nulla però è accaduto. Così Stefano Palumbo, consigliere comunale d’opposizione, presidente della Commissione garanzia e originario di Roio, ha scritto: «Sotto l’albero una bella sorpresa. È arrivato finalmente il via libera dal Segretariato regionale Beni culturali al progetto di completamento dei lavori di recupero del Santuario di Roio. Ho strappato al responsabile del procedimento, con cui sono stato costantemente in contatto, la promessa di far partire in primavera i lavori. Con spirito natalizio voglio avere fiducia e credere che sarà così».
Anche molti roiani vogliono crederlo, anche se sono anni che le loro aspettative vengono disattese.
Su Facebook, proprio pochi giorni fa, Anna Fatigati, che abita e Roio e ha seguito passo passo le vicende post sisma del santuario, ha scritto: «Un grazie al sindaco Pierluigi Biondi e all’amministrazione comunale per aver dato anche a noi di Roio un albero di Natale che risplende nella notte con una luce di speranza. Speranza che ormai stenta a essere chiamata tale quando ci troviamo davanti al portone del santuario inesorabilmente e tristemente chiuso da anni, a parte le sporadiche aperture sostenute dai comitati delle feste patronali. Nel santuario di Roio era custodita una preziosa statua della Madonna verso la quale la devozione popolare è diffusissima e non solo nella città dell’Aquila. Anche la statua è da tanto tempo tristemente chiusa in una cassa e non può ancora tornare a casa. Perché tutto ciò? Ce lo chiediamo in tanti e io lo chiedo ai responsabili dei lavori. All’inizio del 2022 ci fu detto che l’importante luogo di culto sarebbe stato riaperto per Natale 2022. Sulla stampa si parlava di fondi stanziati nel 2017, di determine sottoscritte dal Segretariato regionale, dell’individuazione della ditta che doveva svolgere i lavori di restauro, si parlava di lavori da far partire in primavera e di tanto altro. Tutti questi atti perché non si sono concretizzati? La delusione che si legge negli occhi delle persone, soprattutto anziane, è tanta nel non poter riavere il loro luogo sacro e quindi tornare a essere comunità. Siamo costretti a dover ascoltare inermi le solite risposte: manca una firma, manca un timbro, c’è sempre qualcosa che manca. Oggi chiedo ai responsabili solo la data certa della riapertura. Basta con le vuote promesse».
Il santuario fu edificato nel 1625 come ampliamento della medievale chiesetta di San Leonardo sul luogo di un’apparizione della Vergine Maria. È posto sulla sommità della frazione di Poggio di Roio.
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