Sballo facile con il crack Allarme fra i giovanissimi

24 Luglio 2014

Dilaga il consumo della droga sintetica che si può trovare anche a 10 euro Diversi ragazzi finiti in ospedale. Di Salvatore (Sert): pericolosa, rende aggressivi

AVEZZANO. In città è emergenza crack, droga che dilaga soprattutto tra i giovanissimi. La polvere delle stelle nella Marsica sta diventando molto diffusa, tanto che diversi sono stati i casi di persone finite al pronto soccorso dell’ospedale accusando malori a causa del consumo eccessivo. Costa poco, si consuma soprattutto in gruppo e crea subito uno stato di alterazione. Sarebbero questi i motivi che spingono i giovani ad avvicinarsi a questa sostanza stupefacente che crea facilmente dipendenza. Oltre alla marijuana e alla cocaina, negli ultimi mesi si è diffusa molto nella Marsica. Anche perché si trova a buon mercato.

«Controllare tutte le droghe che circolano oggi è impossibile», ha spiegato Adelmo Di Salvatore, responsabile del Sert di Avezzano, «con i canali telematici ci sono oltre un migliaio di nuove sostanze di cui non si conosce la natura. Ad Avezzano negli ultimi periodi c’è una maggiore diffusione di crack, che è una droga usata soprattutto dai giovani».

Il crack, usato soprattutto nei paesi anglosassoni, è più economico della cocaina e anche molto più potente e per questo viene consumato nella maggior parte dei casi tra i ragazzi. Il crack in genere viene riscaldato e fumato attraverso una piccola pipa e l’effetto di estasi e sballo che provoca raggiunge rapidamente il cervello, ma nell'arco di 15 minuti finisce tutto. Con poco più di 10 euro si può acquistare una dose. La dipendenza da crack si sviluppa rapidamente e chi ne abusa può diventarne dipendente già dopo la prima volta. «Al Sert si rivolgono persone in astensione da droga», ha continuato Di Salvatore, «non si può definire quante persone usano oggi questo tipo di droga. Il crack è una di quelle sostanze che altera il livello cognitivo, la concentrazione e lo stato d'animo. Cosa è bene e cosa è male viene confuso e le conseguenza sono le aggressioni e gli episodi di violenza a cui spesso assistiamo».

Al pronto soccorso sono arrivati negli ultimi tempi diversi pazienti che hanno manifestato malesseri dopo aver consumato crack. «Al Sert abbiamo in carica 900 pazienti tra tossicodipendenti, alcolizzati e dipendenti da gioco», ha concluso Di Salvatore, «attualmente ci sono circa 500 cartelle cliniche aperte, praticamente ogni 100 abitanti dei 37 Comuni della Marsica due almeno sono iscritti al Sert. Grazie ai percorsi terapeutici stiamo ottenendo ottimi risultati con le dipendenze da gioco e da fumo, meno con quelle da droga».

Eleonora Berardinetti

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