Sbic, passaggio del testimone Balassone: «Squadra solida»

12 Marzo 2017

SULMONA. Passaggio di consegne sotto i portici di via De Nino a Sulmona tra Alessandro Lucci e Maurizio Balassone. Staffetta tutta interna al movimento di Sbic, nel luogo simbolo scelto da Sulmona...

SULMONA. Passaggio di consegne sotto i portici di via De Nino a Sulmona tra Alessandro Lucci e Maurizio Balassone. Staffetta tutta interna al movimento di Sbic, nel luogo simbolo scelto da Sulmona bene in comune durante la campagna elettorale. L’avvicendamento è dovuto alle dimissioni del consigliere comunale Lucci, che sarà sostituito tra i banchi della minoranza dal primo dei non eletti alle ultime amministrative, Balassone. Per il medico, in servizio nel dipartimento di Urologia dell’ospedale e nei vari ambulatori sul territorio, si tratta di un ritorno in aula consiliare, avendo già fatto il consigliere dal 2004 al 2007. L’urologo raccoglierà il testimone lasciato dal suo collega, ripartendo proprio da quelle che Sbic ha definito le «tante incompiute» della giunta Casini.

«Mi riferisco alle scuole per cui non è stato fatto nulla, alla questione della Snam e al declassamento dell’ospedale», ha detto Lucci. «Dopo le nostre numerose sollecitazioni ben poco è stato fatto. Senza contare il caos che stanno combinando con le cooperative comunali e gli uffici».

Balassone si è detto pronto a dare battaglia in aula. «Sono pronto a continuare il percorso cominciato col movimento già qualche anno fa», è intervenuto. «Trasparenza e correttezza resteranno le nostre priorità». Al di là delle vicende personali, le dimissioni di Lucci erano già in programma da tempo.

«L’avvicendamento è uno dei cardini del nostro movimento», ha aggiunto Lucci, «proprio per far capire che noi portiamo avanti idee e progetti, che vanno al di là delle persone, che possono cambiare e interscambiarsi». Le dimissioni di Lucci sono state formalizzate all’ufficio protocollo e nel prossimo consiglio dovranno essere ratificate e dovrà essere ufficializzato l’ingresso di Balassone. «Sono pronto per questo nuovo impegno», ha concluso il medico, «anche perché so di poter contare su una squadra solida e unita alle mie spalle, con cui condividere ogni mossa e progetto, nell’interesse della città». (f.p.)

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