Scambio d’accuse in consiglio dopo il patto Casini-Di Masci

SULMONA. Un consiglio comunale caratterizzato da scontri e recriminazioni personali più che dal dibattito che i cittadini si aspettavano dopo la nascita della cosiddetta giunta di salute pubblica....
SULMONA. Un consiglio comunale caratterizzato da scontri e recriminazioni personali più che dal dibattito che i cittadini si aspettavano dopo la nascita della cosiddetta giunta di salute pubblica. Dopo l’intervento con cui il sindaco Annamaria Casini ha aperto i lavori, è stato subito scontro tra la nuova maggioranza e la «variopinta opposizione», così come l’ha definita il consigliere Elisabetta Bianchi, in quest’ultimo periodo molto vicina e sensibile all’attività del primo cittadino. Se da un lato il sindaco ha parlato solo di un patto amministrativo confermato in un documento fatto firmare dai gruppi Pd, Sulmona al centro e Adesso Sulmona, dall’opposizione sono subito volate critiche severe e accuse di «inciucio politico» tra i due principali antagonisti dell’ultima campagna elettorale. Accuse che Bruno Di Masci ha respinto al mittente ricordando che «il patto è solo amministrativo, a termine con una prima verifica che sarà fatta già subito dopo l’estate». Nel suo lungo e appassionato intervento, l’ex sindaco di Sulmona è tornato ad accusare i vertici del Partito democratico che nei giorni scorsi hanno contestato l’accordo con il sindaco Casini. «Sono gli stessi», ha ribadito Di Masci, «che durante la campagna elettorale del 2016 hanno commissariato il circolo di Sulmona per non essersi schierato dalla parte della stessa Casini e della sua coalizione civica. Adesso minacciano di nuovo di commissariarci per aver fatto quello che volevano imporci due anni fa». In coda alla seduta, è tornato alla ribalta il comando di polizia locale. Il recente avvicendamento tra il comandante Antonio Litigante, andato i pensione, e il capitano Leonardo Mercurio, designato come suo sostituto, ha provocato le perplessità dei consiglieri Fabio Ranalli e Mauro Tirabassi che hanno presentato un’interrogazione urgente per sapere dal sindaco «con quale provvedimento il vice comandante abbia ottenuto il grado di maggiore, visto e considerato che il sindaco di Sulmona ha solo conferito l’incarico di posizione organizzativa e delega di funzioni al capitano Mercurio«z. Decisione che secondo Tirabassi e Ranalli potrebbe portare ben presto a un nuovo contenzioso. (c.l.)
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