Scanno, aumenti illegittimi il Comune rimborserà la Tarsu
SCANNO. Ammonta a circa 135 mila euro la somma che il Comune di Scanno dovrà rimborsare ai propri cittadini che hanno ingiustamente pagato l’umento del 30% della tassa sui rifiuti solidi urbani...
SCANNO. Ammonta a circa 135 mila euro la somma che il Comune di Scanno dovrà rimborsare ai propri cittadini che hanno ingiustamente pagato l’umento del 30% della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) stabilito dal commissario prefettizio, Luciano Giuseppe Conti. La Commissione tributaria ha ritenuto illegittimo il rincaro dell’imposta ed ha annullato il provvedimento comunale. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione stabilendo che l’aumento della tassa potrà essere compensata nel 2016. Il commissario comunale approvò il pesante aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel 2012 per poter garantire la copertura del costo del servizio. Ma contro la decisione del commissario governativo alcuni cittadini presentarono ricorso, giudicando la decisione commissariale un «ingiustificato scippo». Tanti altri contribuenti invece hanno pagato la bolletta ma ora dovranno essere rimborsati dal Comune. Contro la deliberazione commissariale si scagliò anche l’attuale presidente del consiglio comunale, Amedeo Fusco che chiese il ritiro del provvedimento. (m.lav.)
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