«Scarsa lungimiranza della Regione nella gestione dei rifiuti»

22 Marzo 2018

Il comitato Aternoaria ha reso noto che è ripresa l’attività nel cementificio di Cagnano Amiterno dopo la programmata sosta invernale. Ciò significa che è ripartito anche l’utilizzo del Css (un...

Il comitato Aternoaria ha reso noto che è ripresa l’attività nel cementificio di Cagnano Amiterno dopo la programmata sosta invernale. Ciò significa che è ripartito anche l’utilizzo del Css (un combustibile derivato da rifiuti) per il funzionamento dell'impianto. Il Css dovrebbe man mano sostituire il pet coke, un carbone derivato dal petrolio. «Tutto ciò avviene», dice il comitato, «dopo che quasi tutti i consigli comunali dell’area Nord-Ovest del capoluogo e lo stesso consiglio comunale dell’Aquila hanno chiesto verifiche più stringenti sull’utilizzo del Css e soprattutto garanzie per la salute pubblica». A fine mese si riunisce il consiglio comunale di Cagnano. Il Comitato Aternoaria ha preso posizione anche sulla bocciatura da parte del governo nazionale della legge regionale sul piano rifiuti. «Questo evidenzia», sottolinea Aternoaria, «ancora una volta la scarsa lungimiranza dell’amministrazione regionale nella gestione dei rifiuti. Le continue rassicurazioni forniteci in questi mesi naufragano all’indomani della presa di posizione del governo con la quale si impugna la legge della regione Abruzzo, la numero 5 del 23 gennaio 2018. Le preoccupazioni del comitato e le molteplici lamentele in merito alla delicata gestione dei rifiuti risultano fondate. La legge regionale che prevede l’utilizzo esclusivo del Css nei cementifici risulta peregrina e pericolosa in quanto i cementifici non sono impianti progettati per tale scopo e quindi sono altamente inquinanti. Ribadiamo inoltre che l’unico impianto autorizzato al momento in Abruzzo alla combustione del Css è quello di Cagnano Amiterno causando quindi diffusa preoccupazione nella popolazione dell’Aquilano». (g.p.)