Scatta l’ordinanza per riattivare il T-red

Dovrebbe partire oggi l’operazione di restyling dell’intera zona propedeutica alla messa in funzione dell’occhio elettronico
AVEZZANO. Scatta l’ordinanza pro “riorganizzazione e ottimizzazione dell’area dell’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori”, che altro non è se non l’apripista della riaccensione del semaforo del T-red, il famigerato strumento che ha seminato multe per migliaia di automobilisti mersicani.
L’atto siglato dal dirigente di settore, Sergio Pepe, che ha affidato alle imprese Frani di Avezzano e Cts Elettronics di Perugia il compito di realizzare gli interventi volti a eliminare i «punti critici» nell’area del contestato impianto sanzionatorio, «adottando tutte le opportune cautele per eseguire i lavori», fissa a oggi (salvo complicazioni meteo o organizzative) la facoltà di dare l’avvio all’operazione di restyling della super trafficata area-incrocio aperta al transito pedonale e veicolare.
Sulla zona dell’incrocio delle sanzioni, quindi, sono alla porte limitazioni di velocità, divieti di sosta ed altre disposizioni temporanee, compresi eventuali stop al transito veicolare, con deviazioni su altre strade: il tutto sarà regolato da segnaletica ah hoc nelle vicinanze del cantiere predisposta dalle imprese.
«Per organizzare in maniera appropriata la modifica della circolazione stradale e, soprattutto, per la difficoltà di prevedere in anticipo la soluzione migliore per regolare situazioni contingenti», avverte Pepe nell’ordinanza, «l’amministrazione è obbligata ad adottare un provvedimento adeguato per consentire ai responsabili dei lavori stradali, che non necessitano di specifica progettazione, di porre in essere tutti gli adempimenti necessari a consentire lo svolgimento degli interventi nell’ordinato defluire dei flussi pedonali e veicolari e nell’organizzazione della sosta».
«Gli utenti devono rispettare le prescrizioni rese note a mezzo dei segnali», sostiene ancora il dirigente Pepe nell’ordinanza predisposta, «anche se appaiono in contrasto con altre regole della circolazione stradale».
Le linee guida dell’operazione, pianificate a Palazzo di città, dopo l’input del commissario prefettizio, Mauro Passerotti, prevedono soprattutto aggiustamenti legati agli attraversamenti pedonali: le lanterne per i pedoni a terra e le strisce pedonali saranno spostate all’indietro, a ridosso della linea di arresto.
Stessa sorte toccherà agli scivoli: quelli esistenti saranno rimossi, mentre i nuovi verranno allineati al tratto riservato all’attraversamento per i pedoni.
L’ordinanza prevede anche lo stop all’ultima uscita dal bar Creati, in piena zona a rischio: qui, per impedire il passaggio degli automezzi, il Comune ha previsto l’installazione dei dissuasori.
L’intervento di riorganizzazione e ottimizzazione dell’area dell’incrocio, che dovrebbe concludersi in pochi giorni – anche se molto dipende dalle prossime condizioni meteorologiche – riaprirà le porte alla riaccensione dell'occhio elettronico del T-red, in stand by dalla scorsa primavera, dopo la raffica di proteste e ricorsi per la marea di sanzioni recapitate a migliaia di automobilisti.
Le multe hanno riguardato, perlopiù, il superamento della striscia a terra, non proprio a regola d’arte.
Anche se, a Palazzo di città, qualcuno ricorda che «nel periodo delle sanzioni, il T-red ha certificato anche quattromila passaggi col semaforo rosso».
Dunque, come dire che è vero che i conti non tornano per quanto riguarda il T-red, ma che comunque esiste una buova percentuale di automobilisti indisciplinati che non esitano spesso a contravvenire alle norme del Codice della strada, attraversando con il rosso e creando pericoli.
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