Schianto mortale, le prime verità

La perizia: «Una mancata precedenza». Anziano rischia il processo
SULMONA. «Il conducente dell’auto, nella manovra di svolta a sinistra, non ha ceduto la precedenza alla moto che stava arrivando e che era visibile». È giunto a queste conclusioni l’ingegnere che ha eseguito la perizia, per conto della Procura, sull’incidente in cui il 19 aprile scorso nella zona di Raiano ha perso la vita il 26 enne di Pratola Peligna, Alessio Esposito. Il professionista ha effettuato la sua perizia a seguito dell’apertura di un fascicolo per omicidio stradale a carico di un 83 enne della cittadina peligna che ora rischia il processo. Stando alle risultanze della perizia, fermo restando il superamento dei limiti di velocità della moto (123 km orari) è emerso che l’automobilista indagato ha svolto «una manovra d’immissione non perfettamente effettuata e cominciata meno di un secondo dall’urto. Cosa che non avrebbe lasciato alcuna possibilità ad Esposito, il calciatore parrucchiere di Pratola, di evitare l’impatto». Un volo di 42 metri che non gli ha lasciato scampo. Entrambe le perizie finiranno nelle mani del pm per le determinazioni del caso.

