Scossa di 2.7 Richter in zona Est

Avvertita alle 18.37 nell’area tra Bazzano, Onna e Monticchio. Tante le chiamate ai vigili del fuoco
L’AQUILA. Un boato sordo, la terra che trema, una scossa breve ma intensa, le persone che si guardano spaurite, come a chiedere conforto l’una all’altra. I dati strumentali della rete dei sensori dell’Ingv parlano di un terremoto di magnitudo 2,7 alle 18.37, localizzato a 10 chilometri di profondità in una zona tra Bazzano, Onna e Monticchio.
I vigili del fuoco confermano di aver ricevuto telefonate di persone alla ricerca di informazioni, ma di non avere alcuna segnalazione di danni. Paura tra le persone presenti al Ridotto del teatro per un concerto di musica classica, e a Casa Onna per la presentazione del libro di Giustino Parisse. Molti testimoni hanno raccontato che la scossa sembrava più forte di quella effettivamente registrata. L’Ingv, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha immediatamente spiegato che è impossibile che il sistema sottostimi un evento di magnitudo così bassa, e che gli effetti del sisma derivano, oltre alla magnitudo e alla distanza, anche da una serie di fattori locali come la struttura del terreno. La valle dell’Aterno è caratterizzata da materiali, come sabbia e depositi di torba, che tendono ad amplificare gli effetti delle scosse sismiche. A molti è tornato in mente il 2009, quando l’enorme energia sprigionata dal sisma aveva mandato in saturazione il sistema di rilevamento, e il primo dato pubblicato sottostimava l’energia del sisma a circa un ventesimo rispetto a quella effettivamente emessa. All’epoca, il valore di magnitudo fu corretto poche ore dopo il sisma.
Raniero Pizzi
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