Scossoni nella Lega abruzzese La Porta contesta D’Eramo

SULMONA. È destinata a ripercuotersi anche all’interno del consiglio comunale di Sulmona la crisi politica che sta travolgendo la Lega abruzzese. Tra i cinque consiglieri regionali del Carroccio che...
SULMONA. È destinata a ripercuotersi anche all’interno del consiglio comunale di Sulmona la crisi politica che sta travolgendo la Lega abruzzese. Tra i cinque consiglieri regionali del Carroccio che hanno inviato a Roma un documento contro il leader regionale Luigi D’Eramo, sotto accusa «per una gestione personalistica della Lega», c’è anche Antonietta La Porta, neo eletta in consiglio comunale. In un tacito accordo precedentemente sottoscritto, La Porta avrebbe dovuto lasciare il suo posto a Palazzo San Francesco a Fabio Federico, primo dei non eletti. Alla luce della battaglia che si è aperta in consiglio regionale, l’accordo è tornato nuovamente in discussione e non è escluso che la consigliera regionale resti al suo posto anche a Sulmona, in attesa che la situazione in Regione si chiarisca in maniera definitiva. Bisogna ricordare che La Porta è entrata in consiglio regionale come prima non eletta, in sostituzione dell’assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il quale nel caso dovesse lasciare il suo posto in giunta tornerebbe a sedersi sui banchi dei consiglieri di maggioranza. E a fargli posto sarebbe proprio Antonietta La Porta, che già prima delle elezioni di Sulmona era stata messa in guardia dal coordinatore D’Eramo per il chiacchierato accordo che l’esponente sulmonese della Lega avrebbe sottoscritto nella prima fase pre-elettoarle con il centrosinistra. (c.l.)

