Scuola Mazzini, è partita la demolizione

La ricostruzione della struttura costerà 7 milioni. Il Comune: cantiere completato entro 3-4 anni
L’AQUILA. Potrebbe essere pronta per l’anno scolastico 2026/2027 la nuova sede della scuola media Mazzini, ospitata dal sisma del 2009 in una struttura provvisoria a Pile. Il Provveditorato alle Opere pubbliche ha consegnato il cantiere alla ditta che si è aggiudicata l’appalto da 7 milioni di euro: è già iniziata la demolizione del vecchio edificio, a Villa Gioia, che sarà abbattuto entro Natale, per poi procedere con la ricostruzione completa. I lavori, da cronoprogramma, dovrebbero durare due anni. Ad annunciare l’avvio del cantiere è stato il sindaco Pierluigi Biondi: la nuova scuola, su una superficie di quasi 4000 metri quadrati, avrà tre piani, con 18 aule per una capienza di 435 alunni, e verrà riedificata ai confini del lotto. Un progetto che guarda al futuro, le cui parole chiave sono funzionalità e avanguardia tecnologica, e dove le lezioni tradizionali saranno affiancate da attività collaterali, che ruoteranno intorno all’agorà, uno spazio progettato come una sorta di anfiteatro per laboratori, attività ricreative e doposcuola. Un edificio pensato anche in funzione della rivitalizzazione dell’intero quartiere, con aree comuni che al di fuori dell’orario scolastico saranno aperte alla collettività. Non mancheranno spazi verdi e un ampio parcheggio. Sarà realizzato anche un intervento nel corpo di fabbrica destinato a palestra, che dal post sima ha ospitato la sala consiliare. Le opere comprenderanno la riqualificazione dell’intera zona, a ridosso del tribunale. «Siamo partiti con il cantiere», ha sottolineato Biondi, «e la nuova Mazzini sarà una scuola importante, in un’area centrale della città. La speranza è di poter aprire la struttura entro l’anno scolastico 2026/2027». Il progetto del recupero dell’immobile che fino al 2009 ospitava la media Mazzini era stato approvato dalla giunta a maggio del 2017, e poi nel 2019, con una modifica su alcuni standard, relativi ai parcheggi, come richiesto in conferenza dei servizi. La progettazione definitiva e l’esecuzione dei lavori, a un costo di 7.039.040 euro, sono stati assegnati dal provveditorato all’impresa La Torre costruzioni, di Palombara Sabina, che ha prevalso su 18 altri competitor, con un ribasso di circa 900mila euro rispetto alla base d’asta.
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