Se n’è andato Fernando Marzolini: «Amore infinito per la sua terra»

È morto ieri all’età di 85 anni. Eletto per la prima volta nel 2015. Era ricoverato al Gemelli di Roma
ROCCA DI BOTTE
Si è spento ieri mattina, all’età di 85 anni, al Gemelli di Roma, il sindaco Fernando Antonio Marzolini, figura storica e punto di riferimento per l’intera comunità roccatana e per la Piana del Cavaliere. Eletto per la prima volta nel maggio 2015 e riconfermato il 20 settembre 2020 con la lista civica Polis Nova, Marzolini ha guidato il suo paese con sobrietà, senso delle istituzioni e una dedizione costante, vissuta fino agli ultimi giorni «con quel tricolore che lo ha sempre emozionato e del quale è stato sempre onorato di poter indossare». Un amministratore presente, instancabile, capace di tessere relazioni e di lasciare un segno concreto nello sviluppo del territorio. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella sua Rocca di Botte, ma in tutta la Valle del Cavaliere. «Amministratore esemplare, da sempre impegnato in battaglie condotte con profondo senso civico e morale», lo ricorda il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, sottolineando come Marzolini «lascia un’impronta indelebile nella memoria storica della Piana del Cavaliere e rimarrà a tutti noi il ricordo di un uomo che ha vissuto sempre con passione e grinta ogni momento della sua esistenza». Un ricordo condiviso anche dal sindaco dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, che evidenzia come «con lui viene a mancare un amministratore appassionato e un uomo delle istituzioni», capace di interpretare il proprio ruolo «con dedizione, senso del dovere e profondo legame con la sua comunità». Il senatore del Pd Michele Fina ha sottolineato il valore di Marzolini quale «punto di riferimento solido e autorevole per il suo territorio. La sua testimonianza lascia un segno importante e un esempio prezioso per le giovani generazioni: quello di un impegno civile vissuto con passione, serietà e profondo senso delle istituzioni». Il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti parla di «un lutto non solo per la sua famiglia e per la sua comunità ma per l’intero territorio», ricordando come “con la sua morte se ne va un esempio di dedizione e impegno per le nuove generazioni». Parole di stima arrivano dal senatore Guido Liris, che sottolinea come «viene a mancare un amministratore serio, appassionato, capace di interpretare con senso delle istituzioni il proprio ruolo», ricordandone «la disponibilità al confronto e la capacità di affrontare le difficoltà con equilibrio e determinazione». Quindi il cordoglio del sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio: «Un uomo leale, corretto, garbato. Un primo cittadino che si è speso con determinazione in difesa del territorio. Condoglianze ai familiari da tutta la comunità di Avezzano». Più personale il ricordo del sindaco di Celano Settimio Santilli, che parla di «un caro amico» a cui era «molto legato oltre i ruoli istituzionali», descrivendolo come «persona leale e corretta, signorile, garbato ed educato». Santilli ricorda le battaglie condivise «in difesa del nostro territorio» e una «rettitudine morale encomiabile». Numerosi i messaggi anche dal mondo politico. Il senatore Etelwardo Sigismondi evidenzia come «la sua lunga dedizione al territorio e il suo costante impegno amministrativo hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale», mentre il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia ricorda «un amministratore autentico, intimamente legato alla sua comunità», capace di lasciare «un segno concreto del suo impegno e del suo amore per il territorio», sottolineandone «la serietà, la disponibilità e il forte senso delle istituzioni». Marzolini lascia la moglie Sara, i figli Giovanni e Francesca, il fratello Amerigo e una comunità intera che oggi si stringe nel dolore. Rocca di Botte perde il suo sindaco, ma conserva l’eredità di un uomo che ha saputo essere, fino in fondo, servitore della comunità.
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