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22 Maggio 2015

ciAlente su facebook Ricostruzione e progettisti Arrivano, attraverso tutti i canali possibili, reclami dei cittadini in attesa di vedere ricostruita la propria casa. Hanno ragione. Ma noi ce la...

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Ricostruzione

e progettisti

Arrivano, attraverso tutti i canali possibili, reclami dei cittadini in attesa di vedere ricostruita la propria casa. Hanno ragione. Ma noi ce la mettiamo tutta. Il decimo elenco è ormai pressoché tutto finanziato, vale a dire abbiamo già trasferito, per oltre 120 milioni di euro, i soldi agli amministratori. I cantieri possono, devono partire. Hanno un mese. A giorni la Gazzetta Ufficiale sancirà l'assegnazione, al nostro Comune, di 800 milioni di euro.

Già il giorno successivo sarà pubblicato l'undicesimo elenco, che già ora si aggira sui 200 milioni di euro. Certo si deve correre di più. L'amministrazione comunale spinge l'ufficio ricostruzione a lavorare di più. E chiediamo anche più personale.

Ma cari cittadini, anche delle frazioni, dateci una mano. Mi spiego. Dal 2014 abbiamo , bloccate, 130 schede parametriche. Quasi un anno per alcune. E sapete perché? Perché i progettisti, che spesso presentano progetti...impresentabili, non consegnano le integrazioni. Stiamo nuovamente inviando dei solleciti. Ma cari concittadini, perché non pressate di più il presidente del consorzio, il progettista? La casa è e deve essere la prima preoccupazione.

Molti di voi stanno delegando troppo. Sono pagati, non vi stanno facendo un favore.

Nella legge che stiamo proponendo, vogliamo norme più stringenti per i tempi, sia per direttori dei lavori che per progettisti ed amministratori di condominio. Ma è chiaro che il problema risale all'incetta di commesse che molti studi hanno compiuto. Poi i cittadini reclamano, ed addirittura sono i progettisti che si uniscono a loro.

Tra dieci giorni pubblicherò le schede parametriche parte prima ferme: codice aqbce, nome dell'amministratore, del progettista, data richiesta integrazioni. Poi lo faremo per i progetti parte seconda.

Se queste pratiche ferme da mesi fossero andate avanti, l'undicesimo elenco avrebbe superato i 300 milioni, vale a dire più cantieri pronti a partire.

Da oggi aumentiamo la trasparenza. Ciascuno, cominciando da me, si deve assumere le sue responsabilità.

Non devono, alcuni, rispondere di colpe di altri.

Massimo Cialente

sindaco dell’Aquila

adunata

Alpini in città almeno

una volta l’anno

Sebbene non appartenga a quella parte di aquilani, fortunatamente sparuta, che rema sistematicamente contro, che da tempo ha decretato il de profundis della città, che non fa altro che ripetere che L’Aquila è finita, che non esiste e non esisterà più, che non c’è speranza, che insomma non perde occasione per diffondere pessimismo e malumore, per un momento avevo pensato di andar via in concomitanza dell’ottantottesima adunata nazionale degli alpini, non per pregiudizio ma solo per il timore di rimanere 3 o 4 giorni con scarsa libertà di movimento.

Fortunatamente, anche a causa di impegni familiari, ho avuto un ripensamento e sono rimasto. Andandomene avrei commesso un errore grossolano e non scusabile. Mai, come in questa occasione, la nostra città aveva registrato tante presenze. L’oceanica, pacifica e perfino commovente adunata degli alpini è stata gioiosa, giustamente patriottica e ci ha fatto ricordare alcuni valori costitutivi e fondanti della nostra democrazia. Le vie del centro storico, della periferia, delle frazioni limitrofe sono state letteralmente invase da persone per bene, allegre, volenterose, riconoscenti, rispettose e, nonostante la particolare atmosfera alcolica, mai moleste o invadenti. Dopo i fondamentali supporti materiali e morali, ricevuti nell’imminenza del sisma, gli alpini ci hanno mostrato anche eccezionali capacità organizzative e il rispetto del territorio e dell’ambiente. Grazie a loro gli aquilani hanno ritrovato il sorriso, hanno riassaporato il piacere di stare insieme per le vie del centro storico, hanno riapprezzato quanto è importante sentirsi parte di una comunità viva, felice e con una reale prospettiva di rinascita. Non so se, come qualcuno ha proposto, per l’Aquila ci vorrebbe una manifestazione di questo tipo almeno una volta l’anno, in ogni caso mi è sembrata un’adeguata risposta a certi aquilani, perennemente scontenti, abulici e mai propositivi.

Pierangelo Valente

L’Aquila