segnalazioni e interventi

15 Gennaio 2015

ospedale «Grazie ai medici» Sabato 10 gennaio è stata dimessa la mamma delle tre gemelle nate il 7 gennaio alle 10,55, dopo parto cesareo eseguito dal professor Gaspare Carta, direttore dell’Uo di...

ospedale

«Grazie

ai medici»

Sabato 10 gennaio è stata dimessa la mamma delle tre gemelle nate il 7 gennaio alle 10,55, dopo parto cesareo eseguito dal professor Gaspare Carta, direttore dell’Uo di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Salvatore che ha anche seguito, con grande scrupolo e rigore la gravidanza fin dal primo momento. I genitori ringraziano con grande emozione il professor Carta e tutto lo staff di Ostetricia e Ginecologia che hanno collaborato alla perfetta riuscita del l'intervento e alla nascita delle premature gemelle. Ora sono ricoverate presso la Neonatologia diretta dalla dottoressa Sandra Di Fabio e anche a lei e al suo valido staff vanno i ringraziamenti dei genitori e dei nonni. Questa è la sanità che tutti vogliamo e che in una città ferita dal sisma è un momento di vanto e consolazione. Un doveroso ringraziamento al professor Claudio Giorlandino e ai suoi collaboratori dell’Artemisia Alta Medica di Roma che hanno monitorato la gravidanza per tutto il suo decorso.

I genitori delle gemelline

Roma

Ricostruzione

Le frazioni

abbandonate

Non c’è paese o frazione che abbia espresso nello spazio di questo tempo, soddisfazione o fiducia, verso un percorso di rinascita e di una nuova coesione territoriale e sociale. Molto si sta puntando su una presunta rinascita della città capoluogo. Tuttavia sensazioni e una fondata consapevolezza, certifica che il nostro centro stia inesorabilmente scivolando verso una mercificazione, una vetrina moderna, luminosa, tipica dei centri commerciali che sfavillano nelle brutte periferie delle città italiane ed europee. Un centro storico di

valore destinato a una imbalsamazione commerciale. Se questa è la tendenza di fondo non c’è dubbio che siamo di fronte allo stravolgimento della nostra storia della nostra cultura. Un’altra Aquila, con nuove forme economiche di controllo della rendita e lontano anni luce dalla temporalità storica così sagacemente cantata da Giorgio Gaber. Se il Capoluogo è perso nelle frazioni siamo all’anno zero. Zero assoluto. L’ultima protesta arriva dalla frazione più popolosa: Paganica. Purtroppo dobbiamo ammettere che la nostra speranza di veder rinascere la nostra vita è stata mal riposta. Le nuove condizioni economiche finanziarie e giuridiche hanno allontanato la ricostruzione le poche certezze. Tutto ci appare chimera, utopia. Rimane solo un’alternativa quella di cambiare verso, di rimettere in discussione scelte che durano da troppo tempo. Una delle prime condizioni e quella di fare a meno degli attuali assetti di potere e dare vita ad una nuova forma di democrazia e partecipazione che parta dal territorio e dalle sue peculiarità. Una democrazia che dica no al patto di stabilità interno ed europeo. Le decisioni, la programmazione, l’utilità delle scelte non possono essere demandate a burocrati che nulla sanno e conoscono dei problemi sorti subito dopo il sisma. Sono passati 6 lunghi anni e le politiche di stabilità e austerità hanno ulteriormente impoverito questo territorio, crisi economica e crisi da post-terremoto si alimentano a vicenda. Le contraddizioni tra frazioni e dentro le stesse frazioni sono alimentate dalla mancanza di fondi e da una consapevolezza fondata che i tempi della rinascita si prevedono lunghi.

Per questo insisto sulla rottura dei rituali odierni. L’opposizione a questi parametri può

solo partire dalla «società di sotto», è l’insegnamento che viene

dalle resistenze che si affacciano dalle svariate parti d’Europa.

Alfonso De Amicis

Tempera

Tornimparte

Partecipazione

negata ai cittadini

A fine novembre l’amministrazione comunale di Tornimparte con una lettera ha impedito la costituzione della consulta delle associazioni. Sicuramente si è sentita esclusa da alcuni processi decisionali sulle numerose manifestazioni che vengono fatte su tutto il comune dalle associazioni che rappresentano la parte importante e vitale del paese. Ora che si stanno inventando? Rifare le vecchie circoscrizioni per favorire la partecipazione dei cittadini. La consulta delle associazioni non poteva avere lo stesso scopo di coinvolgimento dei cittadini. O no?

Felice Nardocci

Tornimparte