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25 Giugno 2014

Tione degli abruzzi Minoranza contro il sindaco Il concetto di “Democrazia” è del tutto sconosciuto al Sindaco del nostro Comune (Tullio Camilli) ; dalle istanze della minoranza, portavoce ed ultimo...

Tione degli abruzzi

Minoranza

contro il sindaco

Il concetto di “Democrazia” è del tutto sconosciuto al Sindaco del nostro Comune (Tullio Camilli) ; dalle istanze della minoranza, portavoce ed ultimo baluardo a difesa dei cittadini scontenti della sua inadeguata e superata gestione della cosa pubblica, ha sempre provato a smarcarsi, evitando il contraddittorio nella sede istituzionale. Già in altre occasioni ha omesso di portare in Consiglio la discussione di tematiche di interesse collettivo o di rispondere ad interrogazioni postegli al fine di avere cognizione di provvedimenti adottati o da adottare da parte della sua amministrazione, come richiesto dalla minoranza, nelle forme e nei modi previsti dalle normative ed i regolamenti vigenti. Ora, la suddetta condotta, è stata reiterata in maniera ancora più censurabile dal prefato amministratore, scatenando le nostre rimostranze, per le quali abbiamo deciso di interessare l’Autorità di Governo, al fine di poter ristabilire in seno al nostro Comune quella democrazia che, al momento, sembra essere solo una chimera e far si che ci vengano garantiti tutti quei diritti riconosciuti da Leggi e Regolamenti che, dal primo cittadino, sono stati più volte inspiegabilmente calpestati. Il Sindaco, ancora una volta, ha omesso di inserire nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale una nostra richiesta di verifica dell’attuazione delle linee e dei programmi di governo delineati con delibera nr.10 del 26/10/2010, oltre che di una interpellanza, entrambe prese in carico al protocollo dell’ente in data 19/05/2014. E’ appena il caso di rammentare che, giusta quanto statuito dal Regolamento del Consiglio Comunale, le richieste della specie sono “vincolanti” per il destinatario, se presentate da almeno 1/5 dei consiglieri in carica (la nostra richiesta proveniva da quattro consiglieri su dodici, indi ampiamente sopra la suddetta soglia minima). Nell’occasione all’O.D.G. è stato, invece, inserito un generico “Comunicazioni del Sindaco” con l’intento, da parte del medesimo, di evitare un confronto aperto, ancorché cordiale, costruttivo e trasparente con chi si fa portavoce e rappresenta tutti i cittadini, ed in particolare, quelli che non condividono l’operato dell’Amministrazione, alla luce degli avvilenti risultati ottenuti nel decorso quadriennio, dove nessuno dei suoi fantasiosi progetti ha mai visto la luce e, riconducendo il tutto ad uno dei suoi atavici monologhi, infarciti di frasi fatte e luoghi comuni. Ma l’aspetto più grave dell’intera vicenda che, per questo rimarchiamo con forza, è che il Segretario Comunale ha avuto contezza delle nostre richieste solamente in data 11/06/2014, quando ci siamo rivolti a lui per avere spiegazioni sul mancato inserimento delle stesse nell’O.D.G.. Ovviamente, per dare un segnale forte e provare a risvegliare qualcuno dal profondo torpore che lo assale, abbiamo abbandonato l’aula al momento delle “comunicazioni del Sindaco” che non ci interessavano e, tutt’ora, continuano a non interessarci. Il nostro intento era quello di confrontarci apertamente, seppur partendo da posizioni contrapposte, ma nel sacrosanto rispetto della cordialità, della trasparenza e, soprattutto, della utopistica democrazia. Il Sindaco, purtroppo per lui, non si è reso conto della mutata situazione all’interno del Consiglio Comunale di Tione ove, sui banchi dell’opposizione, siedono amministratori maturi, preparati, onesti, trasparenti, che hanno una testa che non serve solo a separare le orecchie, ma che è il contenitore di cervelli perfettamente funzionanti, che si battono e si batteranno sempre per la legalità, la trasparenza e l’equità sociale. Infatti, sebbene, il Sindaco continui a fare annunci e proclami “urbi et orbi” dai quali vuol far trasparire una situazione florida, ottimale, di gran lunga migliore rispetto ad altre, da parte nostra non possiamo che rimarcare quelli che sono i risultati conseguiti dall’amministrazione Camilli a quattro anni dall’entrata in carica, ovvero, la mancata realizzazione del programma di governo nella sua interezza, un malcontento diffuso, un isolamento politico dell’Ente, lo stallo totale dell’economia locale, un progressivo spopolamento, la completa paralisi amministrativa e, soprattutto, che sono partiti pochissimi cantieri adibiti alla ricostruzione pesante.

Il gruppo di minoranza

di Tione degli Abruzzi

Rino Liberati, Benedetto Gioia

Luca Crisi e Simone Urbinati