segnalazioni e interventi

27 Luglio 2014

usi civici tempera Il 31 luglio incontro pubblico Il 31 luglio il geometra Mario Di Marco, tecnico del servizio politiche forestali, demanio civico e armentizio della Regione Abruzzo, sarà presente...

usi civici tempera

Il 31 luglio

incontro pubblico

Il 31 luglio il geometra Mario Di Marco, tecnico del servizio politiche forestali, demanio civico e armentizio della Regione Abruzzo, sarà presente alle 10 nella sede del Comitato per l’amministrazione separata beni uso civico della frazione di Tempera in via L’Aquila per la ripresa del procedimento di sommaria istruttoria per la reintegra delle terre civiche interrotto il 15 aprile 2014 per l’intervenuta contestazione circa la promiscuità sui terreni della frazione di Tempera, presentata al Commissario usi civici dell’Aquila dall’Amministrazione separata di Paganica nonché ricorso al Tar Abruzzo.

Il 24 luglio il Tar Abruzzo ha respinto la domanda cautelare dell’Amministrazione separata di Paganica in quanto «la ricorrente non chiarisce quale sia il suo interesse al ricorso né prospetta il danno grave e irreparabile che le deriverebbe dalla riattivazione del procedimento di reintegra» come pure non ha accolto la domanda cautelare proposta da diversi abitanti di San Giacomo in quanto trattasi di atti «meramente endoprocedimentali e non produttivi di immediati effetti reintegratori» da cui non si appalesano atti lesivi non solo per i ricorrenti ma per tutti gli occupatori abusivi di terre civiche. La dimostrazione dell’ottimo lavoro fino a oggi concretizzato a Tempera con trasparenza e scrupolosità a vantaggio di quei cittadini che sono in possesso dei requisiti previsti dalla L. 1766/1927 e L.R. 25/1988 è stato quindi riconosciuto dal Tar Abruzzo nei nostri confronti.

I tempi di definizioni del giudizio commissariale per l’azione avviata dall’Asbuc di Paganica, nei tre gradi, non saranno certamente brevi ma i cittadini che si trovano nelle condizioni previste dalla legge potranno quindi presentare istanza di mutamento di destinazione e alienazione/concessione dei terreni in base all’articolo 6 della L.R. 25/1988 (per i terreni sui quali sono stati realizzati edifici), o in base all’articolo 9 della L. 1766/1927 (per i terreni agricoli) utilizzando i moduli scaricabili dal sito dell’Asbuc di Tempera www.usicivicitempera.it o potranno reperirli negli uffici del Comune-Servizio Usi Civici, via Aldo Moro L’Aquila.

Settanta cittadini che hanno avanzato richiesta di mutamento e alienazione e oltre duecento frazionisti che hanno presentato domanda di legittimazione di terre demaniali a questo ente o al Comune dell’Aquila hanno un interesse legittimo di definire le proprie posizioni giuridiche in tempi brevi, non possono essere tenuti all’infinito sospesi o penalizzati come accade oggi.

La conclusione di questa procedura, sicuramente all’avvio traumatica per chi non sapeva di essere occupatore abusivo, eviterà il perpetrarsi di manomissioni sul territorio come tagli di alberi, realizzazioni di manufatti impropri, recinzioni prive di regolare autorizzazioni e diverrà utile per prevenire ed evitare accaparramenti di terreni da parte di soggetti non in possesso dei requisiti di legge. Nel contempo, l’Asbuc di Tempera rispetta un principio costituzionale, dove la tutela dell’uso civico è garanzia del paesaggio, dell’integrità e globalità, e semplifica la definizione di alcune problematiche che si trascinano da decenni e che riguardano la piena titolarità giuridica di stabili e di terreni ricadenti nel demanio civico purché si trovano nelle condizioni previste dalla legge.

Sergio Iovenitti

presidente usi civici di Tempera

criticità ospedale

Mancano

mediatori culturali

La miglior politica è l’onestà e io rimango fedele alle mie idee: in tempi non sospetti il sottoscritto ha sempre dichiarato pubblicamente che in materia d’integrazione la sanità locale ha molte lacune tanto da mandare al manager Giancarlo Silveri in data 10 luglio (dopo consultazioni con le associazioni straniere) una lettera dove abbiamo segnalato tutte le carenze della realtà sanitaria della nostra provincia che conta ormai 22500 stranieri legalmente residenti con L’Aquila in prima fila (5500). Tra i punti critici segnalati un sistema di indicazione dei reparti poco efficiente e anche poco funzionale visto che spesso perdono la bussola anche gli italiani; la mancanza di un mediatore culturale o linguistico e questo pone un problema non solo organizzativo ma anche di natura di accompagnamento nella diagnosi; l’assenza di un ufficio stranieri.

Gamal Bouchaib

consigliere straniero L’Aquila