Segregava la moglie in casa Assolto marocchino di 41 anni

31 Gennaio 2020

AVEZZANO. La costringeva a restare chiusa in casa, non la faceva uscire se non in sua compagnia, le aveva addirittura ritirato il passaporto e i documenti che teneva sempre in macchina con sé. Per...

AVEZZANO. La costringeva a restare chiusa in casa, non la faceva uscire se non in sua compagnia, le aveva addirittura ritirato il passaporto e i documenti che teneva sempre in macchina con sé. Per tale motivo era finito sotto processo, con pesanti accuse tra cui maltrattamenti in famiglia, lesioni e sequestro di persona. Alla fine è stato assolto per l'ultimo capo d'accusa, con formula dubitativa, mentre gli altri due reati sono andati prescritti. La sentenza è stata emessa nei confronti di Hicham El Ouardi, di nazionalità marocchina, residente nella Marsica da diversi anni. Arrivato in Italia con la moglie, una giovane connazionale, comincia subito a mettere in atto atteggiamenti di segregazione nei confronti della donna tanto che lei, secondo la ricostruzione dell'accusa, viene privata di ogni libertà personale fino a quando non è costretta a denunciare il marito. La donna ha raccontato anche che veniva picchiata in casa e in diverse occasioni, sempre secondo l'accusa, aveva subìto lesioni. Tutti episodi che hanno fatto scattare un’indagine, con rinvio a giudizio finale. Nel corso del processo di ieri mattina in tribunale, El Ouardi è stato difeso dall’avvocato Anna Di Berardino.(p.g.)
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