Serafini: crescono i mutui familiari per l’acquisto casa

5 Novembre 2019

L’AQUILA. L’Aquila fa meglio dell'Abruzzo. I prestiti aziendali della Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) in provincia dell'Aquila, riferiti per lo più alle piccole e medie imprese, danno un...

L’AQUILA. L’Aquila fa meglio dell'Abruzzo. I prestiti aziendali della Bper (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) in provincia dell'Aquila, riferiti per lo più alle piccole e medie imprese, danno un segnale leggermente positivo, con una variazione percentuale nell'erogazione del credito, fino a settembre scorso, rispetto allo stesso periodo del 2018, di +1,9%.
Guido Serafini, responsabile direzione territoriale Adriatica Bper, illustra un quadro puntuale della situazione e conferma alcuni dei recenti dati diffusi a livello regionale: nel secondo trimestre dell'anno i prestiti a imprese e privati sono saliti dello 0,9% in Abruzzo, sulla stessa lunghezza d'onda della media italiana, a famiglie e consumatori addirittura del 2,5%, meno comunque del 3,1% nazionale. Le note dolenti arrivano dal totale dei prestiti alle imprese: -0,3% in Abruzzo rispetto a -0,7% dell'Italia. E se le aziende medio-grandi hanno fatto registrare un +0,6% in regione, i crediti alle pmi sono precipitati a -3,2%, contro il -2,7% della media italiana. Ma in città, dati Bper alla mano, la banca ha aumentato i prestiti e i fidi alle aziende più piccole.
Il versante ricostruzione post-sisma si conferma il settore trainante?
«Non è quello attuale il momento di massima produzione. A fronte di un certo rallentamento dell'apertura dei cantieri si registra anche una minore esigenza di anticipazioni a valere sui contributi rilasciati. La clientela che si rivolge a Bper è costituita principalmente da ditte che hanno preso gli appalti più consistenti».
Qual è la versione migliore del finanziamento Bper?
«Senza dubbio quella legata agli investimenti da parte dell'impresa anche se, negli ultimi anni, le aziende hanno investito poco sul territorio. C'è stata una scarsa dinamica della domanda. Bper presta sempre massima attenzione alle opportunità di finanziamento che possono essere messe in campo, a sostegno delle imprese e delle famiglie ma, secondo l'ultimo rapporto Unioncamere, il Pil in Italia non cresce e l'Abruzzo è terzultima come variazione percentuale (-0,6%). Peggio fanno solo Calabria a Campania».
Come si declina il sostegno alle piccole e medie imprese?
«Nella valorizzazione dei rapporti in essere poiché la banca è inseritissima in questo segmento di mercato. La selezione del merito di credito resta un tema attuale, in quanto non operiamo in un territorio di grandi gruppi industriali, se non per alcuni casi, ma di pmi».
Il settore maggiormente in crescita?
«La famiglia, con i mutui per la casa che hanno subito un incremento anche superiore al 10 per cento, rispetto allo scorso anno. Una dinamica che può essere letta come connessa alla diminuzione dei prezzi di acquisto. Rispetto al territorio, siamo impegnati nel realizzare una proiezione esterna verso i clienti: la banca sta rimodellando se stessa per garantire una maggiore presenza e andare a trovare gli utenti. Negli ultimi anni, si è sviluppato molto il settore on-line, che veicola i messaggi Bper in modo rapido ed efficace. A questo, va aggiunta un'intensa attività di appuntamenti con i clienti, opportunamente segmentati».
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