Sfida elettorale, Sgarbi va avanti e cerca candidati per la sua lista

7 Dicembre 2020

L’annuncio della discesa in campo del critico d’arte nelle prossime Comunali stuzzica il centrodestra Il parlamentare entrerebbe in corsa per il consiglio insieme a vari esponenti dell’attuale opposizione

SULMONA . Dalla polemica per la mascherina allo scontro politico in vista delle prossime elezioni a Sulmona il passo è stato breve. Al guanto di sfida lanciato da Vittorio Sgarbi, che vuole presentarsi con una propria lista, e immediatamente raccolto dal sindaco Annamaria Casini, pongono molta attenzione vari esponenti del centrodestra locale. In particolare le donne di Fratelli d’Italia e della Lega che siedono in consiglio.
Appare chiaro che alla fine Sgarbi non si candiderà alla carica di primo cittadino sulmonese. Lo stesso annuncio l’ha fatto il mese scorso sfidando la sindaca di Roma Virginia Raggi, ma soprattutto è già sindaco di Sutri, comune di quasi 7 mila abitanti in provincia di Viterbo, con scadenza del mandato nel 2023. L’intenzione di presentare la propria lista “Rinascimento”, c’è tutta. E agli amici di Sulmona più stretti avrebbe confidato di essere alla ricerca di un candidato sindaco e di altre persone che, insieme a lui, dovrebbero far parte della lista degli aspiranti consiglieri. Elisabetta Bianchi attualmente all’opposizione in consiglio per Fratelli d’Italia sarebbe stata la prima ad essere stata folgorata dall’iniziativa di Sgarbi.
La sua collega Roberta Salvati, esponente della Lega, entra invece nella polemica scatenata con Casini dal critico d’arte e parlamentare, facendo chiaramente capire di essere anche lei interessata alla sua proposta. «In un momento di profonda crisi economico-sociale a livello mondiale, tutto mi sarei aspettata fuorché una mancata accoglienza da parte del primo cittadino di Sulmona nei confronti del professore Vittorio Sgarbi nonché onorevole, sindaco e delegato Anci nazionale per la cultura», afferma il capogruppo leghista, «l’atteggiamento del sindaco mi fa pensare ad una strumentalizzazione della pandemia per mero tornaconto politico creando una notizia, quella contro Sgarbi, per acuire odio e paura tra le persone. Se voleva farsi della pubblicità, caro sindaco, ci è riuscita in pieno ma in maniera assolutamente negativa». La consigliera si rivolge direttamente al primo cittadino. «Vede», afferma, «denigrando Sgarbi ha ottenuto l’effetto verità sullo stato di abbandono e decoro degli edifici storici del centro che, tra l’altro, ho evidenziato nell’interrogazione presentata il 30 novembre. Sarebbe il caso che lei pensasse alla sua trascuratezza di amministratrice, alle mancate opportunità che non ha saputo cogliere per la nostra città in tutti questi anni». Secondo la rappresentante dell’opposizione, Casini «anziché accogliere l’ospite con il dovuto rispetto istituzionale da primo cittadino qual è, lo denigra e lo ammonisce per non aver indossato la mascherina, all’aperto e con i dovuti distanziamenti come indicato nel Dpcm che probabilmente dimostra di non conoscere». Quanto ai compensi ricevuti dal critico d’arte Salvati ritiene che, da parte del sindaco, non sarebbe stato il caso di parlarne perché «ospiti e colleghi si accolgono, non si denigrano». Insomma la campagna elettorale è già iniziata. (c.l.)
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