Sfiorata la rissa in piazza Offese ai vertici del Pd

27 Febbraio 2021

Il padre di Santilli si scaglia contro Fina e compagni, arrivano le forze dell’ordine II commissario prefettizio Canale riceve i consiglieri: «Sarete i miei occhi»

CELANO. Sfiorata la rissa in piazza a Celano. È accaduto ieri pomeriggio in pieno centro, subito dopo il vertice avuto in Comune tra il commissario prefettizio Canale e i consiglieri di maggioranza e opposizione. Attimi di tensione smorzati poi dall’arrivo dei carabinieri che sono riusciti a riportare la calma tra le persone coinvolte.
SCONTRI VERBALI. È partito tutto da una provocazione e qualche parola di troppo da parte del padre del sindaco Settimio Santill, che in piazza IV Novembre ha iniziato a inveire contro i vertici del Partito democratico, regionali e locali. In quel momento si trovavano a due passi dal municipio il segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina, quello provinciale, Francesco Piacente, e quello cittadino, Calvino Cotturone. Proprio dalle dichiarazioni rese ai carabinieri da Cotturone è partita l’inchiesta sugli appalti al Comune. I tre esponenti politici si erano incontrati subito dopo il vertice avuto tra i consiglieri comunali e il neo commissario prefettizio Giuseppe Canale, viceprefetto in quiescenza, che ha assunto la guida dell’Ente a causa degli arresti dei giorni scorsi e che sostituisce le funzioni di sindaco e giunta. In un primo momento l’uomo avrebbe tentato di avvicinarsi ai tre esponenti del Pd, ma alcune persone lo avrebbero bloccato per evitare che la situazione degenerasse. Sarebbero volate parole grosse riferite all’inchiesta e al coinvolgimento di Cotturone. Il segretario Fina, vedendo che la situazione stava degenerando, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. A quel punto, però, ci sarebbe stato un secondo tentativo di avvicinamento da parte dell’anziano sempre contro i democratici.
Sul posto è arrivata dopo pochi minuti una pattuglia dei militari della locale caserma che ha raccolto informazioni su quanto accaduto. Tutto si è svolto in piazza IV Novembre davanti a numerose persone che si trovavano a passare in quel momento. Le parti coinvolte non hanno per ora presentato alcuna denuncia ai carabinieri.
IL PD: «DIMISSIONI». «Tocca alla magistratura fare chiarezza e dimostrare la colpevolezza delle persone coinvolte, restiamo garantisti e ribadiamo il principio della presunzione di innocenza. È nostro dovere, tuttavia, come forza politica, esprimere la posizione su quanto emerge dalle inequivocabili intercettazioni e dai video scabrosi raccolti dalle forze dell’ordine in un lungo lasso di tempo. Le accuse sono gravissime e non consentono, in alcun modo, un proseguo sereno nella gestione del governo della nostra città e pesano come un macigno sulla credibilità dell’attuale maggioranza, nonché sull’onore dell’intera Celano». È netta la posizione del Pd locale nel chiedere un passo indietro agli esponenti locali del centrodestra alla luce dell’operazione denominata “Acqua Fresca”. «I fatti che stanno emergendo in queste ore rivelano un quadro sconcertante, che va oltre i fatti da noi denunciati insieme alle altre forze politiche», hanno proseguito i democratici, «abbiamo sempre svolto le nostre accuse di carattere politico in modo chiaro e circostanziato aldilà delle questioni prettamente penali, su di cui non è nostra competenza entrare nel merito. Non possiamo però esimerci dall’evidenziare, in un giudizio storico, politico e morale, su una condotta amministrativa di dubbia trasparenza che da sempre, come Pd, abbiamo costantemente sottoposto all’attenzione dell’opinione pubblica che di fatto ha distorto la vita democratica e la ricerca del consenso elettorale. Celano ha urgente bisogno di una guida solida, autorevole e nella pienezza delle sue funzioni. Siamo fortemente preoccupati per la fase di stallo amministrativo che si va prospettando, l’incognita della paralisi amministrativa che abbiamo di fronte, con le relative ricadute per il tessuto sociale, economico e produttivo di Celano impongono, al sindaco e all’attuale maggioranza, un bagno di umiltà e un gesto di responsabilità. Le dimissioni aprirebbero da subito una fase nuova e consentirebbero una piena operatività della macchina comunale. Non possiamo inoltre sottrarci dallo stigmatizzare l’assordate silenzio e l’assenza di prese di posizione, dei partiti del centrodestra, a partire da Fratelli d’Italia e dai sui leader provinciali, regionali e nazionali: Pierluigi Biondi, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, schieratosi a settembre a sostegno del sindaco e di Giorgia Meloni paladina, a suo dire, della trasparenza, della legalità e della giustizia».
VERTICE IN COMUNE. Ieri pomeriggio il neo commissario prefettizio, Canale, ha accolto in Comune i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Il viceprefetto, che sarà presente in municipio ogni martedì e venerdì, ha ribadito di non essersi «mai occupato di un Ente con il consiglio in carica» e per questo ha chiesto la collaborazione di tutti raccomandandogli di essere «occhi sulla città».
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