Si avvicina la riapertura delle Gole di Celano-Aielli

13 Giugno 2020

Svelati i primi dati del monitoraggio: solo impercettibili movimenti delle rocce Il canyon è chiuso da 11 anni. L’assessore Di Renzo: grande risultato per il turismo

CELANO. Si lavora alla riapertura delle Gole di Celano-Aielli, il canyon chiuso in un tratto dal 2009 (dopo il terremoto dell’Aquila): buoni i primi risultati del monitoraggio. L’incontro si è svolto nel Comune di Celano alla presenza del sindaco Settimio Santilli, dell’assessore al Turismo, Tony Di Renzo, del commissario Igino Chiuchiarelli, dell’assessore di Aielli, Francesco Ponari, e dell’assessore Enrico Bonanni di Ovindoli. Sono stati visionati i video e i risultati degli sudi condotti dall’ingegner Antonio Capassi e commissionati dal Parco Sirente Velino. Dal mese di novembre ad oggi sono stati collocati 6 punti di ispezione lungo il fronte oggetto di verifica e 4 punti in entroterra in posizione inamovibile, per verificare lo spostamento del monolite. Al momento, dopo 6 mesi di rilievi, non sono stati verificati movimenti significativi, che comunque sono dovuti a fenomeni di carsismo naturali e irrilevanti. Ai primi di luglio verrà effettuata un’altra misurazione per effettuare un’ulteriore verifica. «Da 11 anni, dal momento in cui il monolite è stato attenzionato ad oggi, non si è verificato alcun distaccamento roccioso e già questo è un dato inequivocabile e molto significativo», spiega l’assessore al Turismo del comune di Celano, Tony Di Renzo, «ritengo che se il monitoraggio dovesse confermare questi dati irrilevanti, si possa pensare concretamente, con coraggio, alla riapertura delle Gole, di concerto coi Comuni di Ovindoli ed Aielli e lo stesso Parco Sirente Velino, prendendo atto delle rilevanze degli studi eseguiti nel tempo. Dal punto di vista turistico sarebbe un grande risultato. In questo periodo riconsegnare agli appassionati la possibilità di attraversare il più bel canyon del centro-sud Italia è quantomai di fondamentale importanza».
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