Si fa avanti una cordata romana per acquistare l’Avezzano calcio 

Ma slitta il primo vertice con il presidente Paris. Resta il nodo del debito da 190mila euro verso il Fisco Appello degli imprenditori Salone e Marcaurelio: «Chi opera sul territorio dia qualche cosa in cambio» 

AVEZZANO. La volontà di farsi da parte, e lasciare ad altri la proprietà della squadra di calcio, il presidente dell’Avezzano calcio, Gianni Paris, l’ha manifestata a più riprese. Martedì mattina l’ufficializzazione. Ma trovare l’erede resta sempre più difficoltoso. «Voglio fare un passo indietro», le parole di Paris, «perché dopo dodici anni sono stanco e ho dato fondo a tutte le mie risorse finanziarie». Ha fissato anche il prezzo il patron (100.000 euro), ma a spaventare gli eventuali acquirenti pare siano soprattutto i 190.000 euro di debito nei confronti dello Stato (lo stesso Paris non ne ha fatto mistero nell’annunciare il suo possibile addio).
LA CORDATA ROMANA
È notizia di poche ore fa che alcuni imprenditori della Capitale, con a capo Marco Materazzi (omonimo dell’ex campione del mondo di calcio con la nazionale italiana), avevano fissato un appuntamento per la serata di ieri, ma con un messaggio telefonico, uno dei componenti il gruppo capitolino, ha comunicato che Materazzi aveva avuto un problema in famiglia e che l’appuntamento sarebbe stato rimandato alla prossima settimana. Per il presidente Gianni Paris si è trattato della classica doccia gelata.
AIUTI DAL PESCARA?
Tra i primi ad assicurare il sostegno, neanche a dirlo, è Renato Ventresca, l’attuale direttore generale biancoverde che ha sposato la causa. «Dobbiamo fare attenzione ai numerosi venditori di fumo che si aggirano nel mondo del calcio, perché a fare danni si fa presto», afferma il direttore generale, «il difficile diventa poi trovare la soluzione per ripararli. Ho consigliato a Paris di avviare una collaborazione con qualche società professionistica, ma senza andare troppo lontano, una bella chiacchierata con il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, potrebbe portare a qualcosa di positivo per le due società».
GLI SPONSOR
Torquato Salone, imprenditore al quale era stata proposta la presidenza del club, non si è mai tirato indietro quando si è trattato dell’Avezzano: «E continuerò a dare una mano, nel rispetto delle mie possibilità economiche, perché ritengo che un’azienda che opera sul territorio, al territorio dovrebbe dare qualcosa in cambio, poco o tanto che sia, ma vedo che non tutti la pensano così». Disposto a collaborare è anche Luca Marcaurelio: «Amo il calcio e quindi non posso non amare anche la squadra della mia città, per cui non mi tirerò indietro quando si tratterà di mettere mano al portafoglio, ovviamente secondo possibilità, ma se tutte le attività del territorio facessero altrettanto, forse risolveremmo i problemi».
UN SECCO rifiuto
Negli anni scorsi, uno degli sponsor dei biancoverdi è stato Leonardo Sterpetti, titolare della concessionaria auto di via XX Settembre, ma pare che il distacco dalla società di calcio e da Paris, non sia stato indolore: «Preferisco non entrare nei particolari, ma il rapporto si è chiuso in maniera burrascosa e non intendo assolutamente far parte di nessun gruppo o cordata, anche perché, per mia scelta di vita, ho sempre preferito prendere le decisioni da solo».