Si sono chiusi gli Special Olimpics Bravi gli aquilani
L’AQUILA. Si è chiusa ieri la XXVII edizione dei Giochi nazionali invernali, l’evento d’apertura di Special Olympics Italia del 2016. Dal 24 gennaio, Bormio ha ospitato oltre 460 atleti con e senza...
L’AQUILA. Si è chiusa ieri la XXVII edizione dei Giochi nazionali invernali, l’evento d’apertura di Special Olympics Italia del 2016.
Dal 24 gennaio, Bormio ha ospitato oltre 460 atleti con e senza disabilità intellettiva che hanno gareggiato nelle discipline di sci alpino, snowboard, sci nordico e corsa con le racchette da neve. Di rilievo la presenza di una rappresentativa aquilana.
La torcia che acceso il tripode dando il via ufficiale ai Giochi nazionali invernali ha iniziato il suo cammino lungo i passi alpini dell’Alta Valtellina portando con se un messaggio forte che mira a promuovere lo sport tra le persone con disabilità intellettiva e favorire l’inclusione attraverso lo sport unificato. Dopo aver toccato il comune di Valfurva, il 28 dicembre scorso, ha proseguito il suo percorso. La località sciistica di Bormio vanta un’antica tradizione di ospitalità e ha superato di gran lunga le aspettative di volontari, familiari e tecnici arrivati da tutta Italia. Inoltre per sensibilizzare il territorio verso il tema della disabilità intellettiva è stato creata una sorta di gemellaggio tra i Team Special Olympics e le classi delle scuole della comunità montana, portando gli alunni direttamente a bordo pista per fare il tifo durante le gare e conoscere personalmente gli atleti. Solo sensibilizzando i giovanissimi si abbattono i pregiudizi culturali verso la disabilità e si riesce a costrurire una società davvero inclusiva.

