Si va verso lo stop per focaracci e fiera della Pietraquaria

Gli appuntamenti previsti sabato 25 e domenica 26 aprile Salta anche il concerto di Facchinetti in piazza Risorgimento
AVEZZANO. Focaracci “spenti” alla vigilia della Madonna di Pietraquaria: il tradizionale rito dei fuochi devozionali, che annuncia l’evento più atteso per gli avezzanesi, la festa della patrona, quest’anno non ci sarà. Almeno, non nella data consueta, la sera di domenica 26 di aprile.
L’emergenza coronavirus sta spingendo il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, a congelare la festa dei focaracci, nonché la fiera del 25 aprile, un altro appuntamento di grande richiamo per la città. Per quelle date, infatti, si va verso una proroga dei divieti governativi sugli assembramenti.
«Siamo ancora nella fase dell’emergenza», sottolinea il commissario Passerotti, «non è pensabile programmare eventi che richiamano un grande numero di persone. I focaracci e la fiera del 25 aprile, quindi, saranno sospesi, nella speranza di poter recuperare questi appuntamenti così sentiti dalla comunità avezzanese, appena possibile. Per la fiera dovremo contattare la Regione, che stila il calendario, per trovare una nuova data utile dopo il superamento dell’emergenza Covid 19».
Stop alla preparazione dei focaracci, quindi: la suggestiva tradizione dei fuochi, che “accendono” la notte della vigilia della patrona, con fiore all’occhiello l’accensione di fiaccole sul monte Salviano lungo il sentiero della via Crucis, sarà rinviata a nuova data.
L’emergenza coronavirus, con le restrizioni imposte dal governo Conte per contenere i contagi e invertire il trend, manda in “quarantena” la tre giorni di eventi, in agenda il 25, 26 e 27 di aprile. Manca soltanto l’ufficialità, ma la strada imboccata a palazzo di città sotto la guida del commissario prefettizio porta verso lo stop. Il blocco vigente fino al 13 aprile – con una proroga almeno fino a maggio – per arginare il numero dei contagiati, infatti, anche se porterà effetti positivi, non potrà far magicamente svanire del tutto il nemico invisibile.
Con questa situazione incerta, quindi, non è pensabile organizzare degli eventi che accentrano decine di migliaia di persone in città. Un lusso che non ci si può proprio permettere in questa fase così delicata e con prospettive dubbie.
Niente veglia notturna con l’accensione dei fuochi circondati da migliaia di avezzanesi – e non soltanto – che cantano, ballano, suonano, mangiano e pregano in attesa della festa della patrona di Avezzano.
La Madonna della Pietraquaria, proclamata santa patrona della città nel 1978 dal vescovo dei Marsi, è la ricorrenza religiosa più importante e sentita della città.
Quest’anno, oltre agli eventi di natura religiosa, la festa doveva chiudere in musica con l’esibizione di Roby Facchinetti, l’ex tastierista dei Pooh, in agenda la sera del 27 in piazza Risorgimento.
Il concerto dell’artista ingaggiato dal comitato festeggiamenti presieduto da Antonio Di Legge, con la benedizione di padre Elio Orante D’Agostino, priore del Santuario della Pietraquaria, mirato a chiudere la ricorrenza in bellezza, però, sembra inevitabilmente destinato a seguire la sorte della Fiera e dei focaracci.
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