Si è spento l’architetto Carbonara, l’uomo che ricostruì Collemaggio

Portò avanti con Letta e l’assessore Placidi il progetto per il recupero della basilica di Celestino V. Aveva 80 anni. Ha seguito in città anche i lavori di restauro dei più importanti palazzi storici privati
ROMA - Si è spento l’artefice della ricostruzione di Collemaggio. L’uomo che, insieme all’ex sottosegretario del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, e all’ex assessore comunale alla ricostruzione dei Beni culturali, Vladimiro Placidi, portò avanti il progetto per restituire alla città la culla della Perdonanza celestiniana: quella basilica sventrata e parzialmente distrutta la notte del 6 aprile 2009. Giovanni Carbonara, 80 anni, architetto di fama internazionale, tra i massimi teorici del restauro architettonico dei monumenti, è venuto a mancare il primo febbraio, a Roma, per le complicanze dovute al Covid. Non solo Collemaggio. Nel post sisma l’architetto Carbonara ha seguito la progettazione dei più importanti palazzi storici aquilani di proprietà privata.
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