Sicurezza, “adottate” 3 telecamere

6 Maggio 2023

I cittadini possono aderire al progetto di videosorveglianza dell’amministrazione

AVEZZANO. Arrivano le prime adesioni al progetto “Adotta una telecamera”, l’ultima iniziativa dell’amministrazione comunale di Avezzano per potenziare il sistema di videosorveglianza della città che punta sulla collaborazione tra pubblico e privato. Al progetto hanno aderito due cittadini. Tre le telecamere che verranno presto installate nel centro del capoluogo marsicano: due in via Amendola nella zona della casa di cura privata Di Lorenzo e una all’angolo tra via Crispi e via Fratelli Rosselli.
In particolare, il progetto deliberato dalla giunta prevede la possibilità, per singoli cittadini, associazioni, imprenditori, esercenti e condomini, di “adottare” una o più telecamere di sorveglianza, con le quali poter tenere sotto controllo un piccolo angolo della città non ancora videosorvegliato tramite il versamento di un contributo che varia dai 1.900 ai 2.900 euro. Le telecamere “donate” verranno inserite nella rete di quelle gestite dalla centrale operativa della polizia locale e sarà il Comune di Avezzano a farsi carico degli oneri relativi alla manutenzione dell’impianto e alla gestione delle immagini secondo le normative vigenti, sia in tema di videosorveglianza sia di trattamento dei dati personali.
I tre occhi elettronici “adottati” dai cittadini andranno così ad aggiungersi ai 114 i dispositivi che “spiano” il territorio (recentemente, alle 98 telecamere già in funzione, se ne sono aggiunte altre 16). I cittadini che vogliono aderire al progetto possono inviare una richiesta scritta al primo cittadino Gianni Di Pangrazio. Intanto nella sala operativa della polizia locale della Marsica, continua anche la sperimentazione del nuovo sistema d’intelligenza artificiale per la ricerca sulle immagini. Si tratta di un sistema che opera attraverso dei filtri consentendo di ridurre sensibilmente i tempi di analisi da parte degli agenti risultando quindi determinante in caso di ricerche finalizzate alle indagini in relazione al compimento di reati. La sperimentazione andrà avanti ancora per due settimane. Ad esempio il sistema di intelligenza artificiale è in grado di distinguere la tipologia di soggetto da ricercare, ad esempio un’auto o una bici, permettendo di reprimere il reato o accelerare i tempi di reazione da parte delle forze dell’ordine. La centrale radio-operativa della polizia locale gestita dal capitano Antonio Febo è attiva 24 ore al giorno. (f.d.m.)
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