Sulmona

«Signora, ha un insetto sulla spalla». Poi le strappa la collana e fugge via

29 Agosto 2026

Una 81enne seduta su una panchina al parco è stata avvicinata e ingannata da una sconosciuta. L’episodio rappresenta una variante del “finto abbraccio” di chi si spaccia per una persona di fiducia

SULMONA. Prima l’inganno, poi lo scippo. È accaduto nei giorni scorsi a Sulmona, nei pressi della villetta di viale Mazzini, a pochi passi da Porta Napoli, in pieno centro. Una donna di 81 anni, seduta su una panchina all’interno dell’area verde, sarebbe stata avvicinata da una donna di circa trent’anni. La più giovane avrebbe attirato l’attenzione dell’anziana avvertendola della presenza di un insetto sulla spalla. Approfittando della distrazione, la trentenne le avrebbe strappato con forza la collana, riuscendo poi a fuggire rapidamente. La vittima ha raccontato l’accaduto ai familiari e successivamente ha presentato denuncia contro ignoti dai carabinieri della compagnia di Sulmona, comandati dal maggiore Toni Di Giosia. Sono in corso gli accertamenti per risalire all’identità della responsabile.

«Sta diventando la nuova moda che mette in pericolo i nostri anziani. Persone senza scrupoli che si divertono a giocare sui sentimenti e sui valori dei nostri genitori non saprei nemmeno cosa meriterebbero», è lo sfogo della figlia dell’anziana rapinata. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo e sta valutando se procedere per furto aggravato dalla destrezza o per rapina, dal momento che la collana è stata letteralmente strappata dalla malvivente al fine di guadagnarsi la fuga. Si tratta dell’ennesimo episodio ai danni di persone anziane verificatosi nel territorio. Nei giorni scorsi, infatti, altri casi erano stati segnalati in Valle Peligna: i malviventi avevano utilizzato la scusa di un abbraccio o dell’aiuto nel trasporto della spesa per avvicinare e derubare le vittime.

Una tecnica più “tenera” che sta seminando il panico tra la popolazione, soprattutto quella più anziana. A Raiano un 75enne era stato avvicinato da un’avvenente donna sulla trentina. «Ciao, ti ricordi di me? Sono la cugina di tuo nipote» aveva esordito la donna guadagnandosi l’attenzione dell’anziano. Poi, mentre lo abbracciava, ne aveva approfittato per sfilargli la collana. Venti secondi di calore umano che si sono trasformati in una vera e propria beffa. Un furto in fotocopia era avvenuto nelle scorse settimane anche nella cittadina di Pratola Peligna. Stesso modus operandi utilizzato probabilmente dalla stessa trentenne sospettata. «Signora sono la nipote di sua cugina? Si ricorda di me?» era stata la frase pronunciata dalla truffatrice. Anche in questo caso la vittima, una 93enne, si era lasciata andare in un abbraccio di empatia e inganno. La malvivente aveva strappato con forza la collana dell’anziana. Una tecnica ormai collaudata, nella quale un gesto di apparente gentilezza viene utilizzato per abbassare le difese della vittima e mettere a segno il colpo.

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